Barack Obama e i nostri bambini


Forse in questi giorni avete visto che alla tv negli Stati Uniti d’America ci sono state le elezioni ed è stato eletto un nuovo presidente. Ne sapete qualcosa? Ne avete parlato in casa? – Sì, io ho visto che in tv c’erano le elezioni in America. – Anche io. C’era uno bianco e uno nero. Ha vinto quello nero. – Si chiama Obama. Io l’avevo già visto anche prima che vinceva. – Non è nero, è afro-americano. Suo papà era africano, invece sua mamma era americana. Perciò lui non è proprio nero, è mulatto. – Per me è nero. – Io ho sentito dire che due ragazzi bianchi lo volevano uccidere. – Obama è il presidente degli Stati Uniti. – No, è Bush. – No, adesso è Obama. Prima c’era Bush, adesso invece c’è Obama. Perché hanno fatto le elezioni proprio per questo, per cambiare il presidente. – E’ vero. – E’ vero. – Io ho sentito dire che Obama ha vinto perché era più giovane dell’altro. – Ma non è per quello. E’ perché lui ha preso più voti. – Infatti. Io ho sentito dire che ha preso più voti proprio perché era più giovane. – Ma quello non conta. – Invece ha contato. – Mio padre faceva il tifo per quello bianco. – Perché lui è bianco. – No, perché gli piaceva di più. Perché era più vecchio. – Per me Obama ha vinto perché in America ci sono molti neri. – Secondo me adesso che c’è Obama presidente tanti Stati dell’Africa dove c’era la guerra, adesso forse non fanno più la guerra. In questi giorni tanti giornali e tv dicono che questo è un momento storico. Dicono cioè che, magari anche tra dieci o cento anni, si ricorderà questa data. Avete capito perché? – Perché lui è il primo presidente nero. – Perché lui è nero e va ad abitare nella Casa Bianca, allora è un po’ strano. – E’ un momento storico perché adesso in America hanno votato anche tutti i neri. – Ma i neri votavano già. – E’ vero, i neri votano già. Altrimenti lui non era il presidente. perché sono proprio i neri ad averlo votato. – No, anche i bianchi. Obama lo hanno votato anche degli uomini bianchi. – Io ho sentito che due giorni prima delle votazioni Obama ha raccontato la storia della sua famiglia. Suo padre era nato in Senegal, in Africa. – Poi due giorni prima delle elezioni è morta anche sua mamma. – Era sua nonna. – Io avevo capito sua mamma. – No, era la nonna. Ma lui gli voleva bene come a una mamma. Come sarà secondo voi Obama come presidente degli Stati Uniti d’America? – Secondo me aiuterà di più i neri, è naturale. Perché lui non è bianco. – Io sono un po’ preoccupato perché secondo me dei bianchi lo possono uccidere. Se loro volevano già uccidere prima, anche adesso che è diventato presidente lo vogliono. – Ma adesso non ci riescono perché lui ha tutte le guardie, come un re. – Per mia madre Obama è troppo giovane. – Io penso che lui adesso cambierà un po’ la schiavitù che c’è nel mondo e in America. – Ma la schiavitù non c’è più. – Invece c’è. – Non c’è, vero maestro? – Però c’è un po’ di razzismo verso i neri e anche delle altre persone povere e albanesi. – Io ho visto anche un video su internet che Obama ballava una musica, invece quello bianco ballava un’altra musica più lenta perché era più vecchio. – A me Obama sembra simpatico perché ha un bel sorriso. – Io credo che cercherà di non far soffrire troppo la gente, soprattutto la gente più povera. – Forse adesso che c’è lui come presidente anche in Italia i neri staranno meglio. – Anche per me, forse adesso c’è meno razzismo anche in Italia. – Mia mamma quando ha vinto ha detto: Speriamo che Obama sia un buon presidente! – Secondo me parlano tutti di Osama, adesso, perché lui è il nuovo presidente, ma anche perché lui viene da una coppia mista. E adesso le coppie miste sono di moda. – Secondo me le persone di colore sono molto contente adesso perché forse possono avere meno paura. Una delle vostre mamme ha detto che Obama è troppo giovane. Voi cosa ne pensate? Secondo voi che età dovrebbe avere un buon presidente? – Per me è meglio se non è troppo giovane. – Anche per me. E’ meglio un presidente un po’ vecchio. – Anche per me. – Meglio se è più giovane perché così la sua mente è più sana e intelligente. – No. Secondo me è meglio più vecchio di Obama. – Anche per me. Perché così ha più esperienza e fa meno errori. – Ma guarda che lui ha già fatto delle esperienze perché è già sposato e ha due figlie. – E’ meglio che i giovani si godono la vita, non che fanno i presidente dell’America. – Ma cosa vuol dire che lui è troppo giovane? Ma voi lo sapete quanti anni ha? – No. – No. – Allora come fate a dirlo che è troppo giovane? – Tu lo sai? – Sì. Lui ha 47 anni. E per me 47 anni non sono pochi. – Però non è neppure vecchio. Secondo me se un presidente aveva anche 60 anni era meglio. – Ma poi il tempo non conta. Non conta se è giovane o no. Conta solo se ha preso più voti. – Per me dovrebbe essere almeno un po’ più vecchio. – Anche per me. Per me lui doveva avere…. 50 anni! – Ma tra 47 e 50 è quasi uguale. – Per me è meglio se un presidente è giovane perché così ha finito di studiare da meno tempo e se le ricorda ancora. – Anche per me è meglio se è giovane. Perché si ricorda di più. – Mio padre ha stampato tutte le foto di Obama con il computer e le ha attaccate sul muro della casa perché era troppo felice. Perché anche noi siamo di colore, anche lui, allora è felicissimo che ha vinto Obama, contentissimo, non fa altro che parlare sempre di lui. Obama, Obama, Obama, Obama. Parla sempre di lui. Perché mio padre dice che è la persona giusta per noi. – Ma lui è il presidente dell’America, non dell’Italia. – Beh, mio padre è contento uguale. – E tu? – Anche io sono contenta. – Dici così solo perché sei nera. – Certo. – Ma così non vale. – Ma io sono contenta anche perché mio padre ha detto che forse dopo Obama migliora la vita di tutti, non solo nostra. La vita e il lavoro. In America ma anche in Italia. – Io alla tv ho visto che tutte le persone importanti erano felici che aveva vinto lui. – Anche il presidente della Francia gli ha telefonato e gli ha fatto i complimenti. – Io ho sentito Berlusconi che gli ha fatto i complimenti dell’Italia e ha detto che lui è giovane, bello e abbronzato. Ha fatto una battuta. – Non è una battuta, è un’offesa. Perché lui non è abbronzato, lui è veramente nero di pelle. – Allora? Ha fatto una battuta per ridere. – Per me però dire così è un’offesa se lo dici a uno che ha la pelle nera. Se lo dici a me, non è un’offesa. Però se lo dici proprio a lui… – Ma stava scherzando. – Io alla tv ho visto che quando ha vinto gli africani stavano ballando. – Secondo me se invece di dire ABBRONZATO diceva NERO, per me era peggio. – Anche per me lui ha voluto fare un complimento. Perché ha detto anche che era BELLO e GIOVANE. Era peggio se lui diceva che Obama era ORRENDO e IGNORANTE. – Anche per me Berlusconi è stato gentile a dirglielo. – Anche per me ha fatto bene a dirgli così perché poi è anche la verità. – Però dipende Obama come l’ha presa. Se lui ha capito lo scherzo. – Eh, sì, adesso telefoniamo a Obama e glielo chiediamo? – Poi se a me dicono che sono abbronzato non è un’offesa. Perché se io vado al mare mi abbronzo anche io. E’ una cosa bella. – Sì, ma tu non hai la pelle nera. Se invece hai la pelle nera, per me ti offendi anche tu.

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