Bankitalia: la ripresa nel 2015


Per l’economia emiliano-romagnola il 2014 è stato un anno difficile. Come documenta l’aggiornamento congiunturale elaborato dalle sede regionale della Banca d’Italia, il primo semestre è stato ancora contrassegnato da un calo dell’attività economica: gli investimenti sono rimasti in una fase di stallo, continuano a calare le vendite, mentre il tasso di disoccupazione, salito a ritmi più lenti rispetto alle precedenti rilevazioni, ha toccato il record storico dell’8,7%. Qualche segnale che fa prevedere un’inversione di tendenza c’è. Nei prossimi sei mesi, infatti, le imprese, soprattutto quelle che lavorano con l’estero, prevedono un miglioramento degli ordini, mentre le banche, che già stanno registrando una leggera flessione dei nuovi flussi di sofferenze, si aspettano un aumento della domanda di finanziamenti. “Il quadro degli investimenti è ancora incerto – ha spiegato Francesco Trimarchi, direttore delle sede regionale della Banca d’Italia – spiega anche se la flessione nel corso dell’anno forse si è arrestata. Certo non si sono realizzate le aspettative raccolte nella primavera di quest’anno di una ripresa degli investimenti anche nell’anno in corso. La ripresa è spostata la 2015”. Sarà dunque ancora una volta l’export a trainare il sistema produttivo regionale fuori dal tunnel. Già nel primo semestre del 2014, l’Emilia-Romagna ha fatto segnare una incremento delle vendite all’estero nettamente superiore alla media italiana: +4,5% contro l’1,3%. Un trend che nelle previsioni di Bankitalia dovrebbe proseguire, visto che tra le imprese esportatrici e dei servizi intervistate dopo l’estate, il 43% prevede un aumento degli ordinativi.

 

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