Bandi Asp, chance per persone svantaggiate


Per favorire l’inserimento lavorativo e l’occupazione delle persone situazione di difficoltà o in condizione di svantaggio, l’Asp di Bologna ha deciso di adeguarsi ai principi ispiratori del Regolamento adottato dal Comune di Bologna per le procedure contrattuali. E dunque di dare una chance occupazionale a più “figure”, come i detenuti, i disabili, gli ultracinquantenni, i disoccupati di lungo periodo, gli adulti soli con figli a carico. Lo scorso novembre, Palazzo D’Accursio ha adottato un regolamento per le procedure contrattuali che favorisce l’inserimento lavorativo delle persone in condizioni di svantaggio mediante le cosiddette “clausole sociali” negli appalti pubblici; è una “misura di sostegno a carattere non assistenziale per consentire la valorizzazione del capitale umano e sociale della comunità”, ricorda l’Asp in un comunicato con cui annuncia di essersi appunto adeguata a quei criteri.

 

 

L’amministratore unico dell’azienda di servizi alla persona, Gianluca Borghi, ha emanato una delibera con cui dà mandato al direttore generale, qualora la natura del servizio richiesto lo consenta ai sensi di legge, di rivolgersi a cooperative di tipo B o prevedere, dove possibile, il progetto di inserimento lavorativo delle persone in condizioni di svantaggio come elemento di valutazione nella gare d’appalto riguardanti tra gli altri, le attività di pulizia, manutenzione del verde, traslochi e facchinaggio, catering leggero e altro ancora. “Si tratta, quindi, di una concreta misura a sostegno dell’inserimento sociale, attraverso il lavoro, delle persone svantaggiate, che Asp Bologna attuerà già a partire dalle prossime gare d’appalto”, assicura il comunicato dell’azienda.

 

 

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