Banco Popolare, perditadi 945 milioni di euro


21 MAR. 2013 – Il gruppo chiude l’esercizio 2012 con una perdita complessiva di 945 milioni di euro. E’ il dato che comunica il Banco Popolare (che controlla il Banco S. Geminiano e San Prospero) dopo il via libera del consiglio di amministrazione alla relazione finanziaria annuale che comprende il bilancio d’esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2012."Escludendo l’impatto conseguente alle variazioni del proprio merito creditizio – si legge in una nota dell’istituto di credito – il Gruppo registra alla fine dell’esercizio una perdita netta consolidata pari a 627 milioni che origina dalle inattese rettifiche straordinarie rilevate nel quarto trimestre dell’esercizio a fronte di rischi partecipativi e creditizi. A seguito della valutazione del rischio connesso alla partecipazione di minoranza detenuta in Agos–Ducato, si è ritenuto necessario addebitare il conto economico del IV trimestre dell’esercizio per circa 400 milioni che vanno ad aggiungersi ai 116 milioni già rilevati alla fine dei priminove mesi quale quota di pertinenza del risultato negativo in corso di formazione comunicato dalla partecipata". Per quanto concerne il rischio di credito, nel corso dell’ultimo trimestre sono state registrate dal gruppo bancario rettifiche di valore su crediti per 683,5 milioni portando l’ammontare complessivo dell’addebito al conto economico a tale titolo per l’intero esercizio 2012 a 1.284,3 milioni. "Tali rettifiche – prosegue la banca – trovano la propria ragione principale nella persistenza della crisi sistemica, che nel 2012 ha accresciutoin misura rilevante le difficoltà già precedentemente accusate da imprese e famiglie nel far fronte agli impegni assunti. L’ammontare delle rettifiche rilevate nel quarto trimestre comprende, quindi, una quota che si ritiene avere carattere “straordinario” ragionevolmente stimata nell’ordine di 400 milioni, con un conseguente impattonegativo a livello di ultima riga del conto economico pari a 275 milioni". A tali componenti va aggiunto l’impatto di natura esclusivamente contabile derivante dalla volatilità del merito creditizio delle banche italiane. Il miglioramento del merito creditizio del Banco Popolare registrato rispetto al 31 dicembre 2011 ha comportato infatti una rivalutazione delle passività finanziarie di propria emissione ed un corrispondente addebito del conto economico dell’esercizio pari a 318 milioni al nettodegli effetti fiscali.Impatti straordinari che, sommatti, portano il gruppo a chiudere l’esercizio 2012 con una perdita complessiva di 945 milioni di euro. "Nonostante la rilevazione di tali significativi impatti economici negativi – tengono a precisare dall’istituto di credito – il Gruppo conferma un adeguato livello di patrimonializzazione. Il core tier 1 ratio è pari al 10,1% in forte crescita rispetto al 7,1% di inizio anno. Anche tenendo conto del “sovereign capital buffer” introdotto dall’EBA, il core Tier 1 ratio si attesta al 9,4% superando abbondantemente il livello obiettivo suggerito dalla medesima autorità. Il negativo andamento economico non ha avuto alcun impatto nemmeno sul profilo della liquidità del Gruppo che risulta già in linea con i target previsti da Basilea 3 evidenziando un Liquidty Coverage Ratio ed un Net Stable Funding Ratio superiori al 100%. Peraltro, una volta depurato delle componenti straordinarie sia negative che positive, anche il profilo di redditività evidenzia risultati positivi ad un livello coerente con la complessità del contesto economico e di mercato. Il risultato d’esercizio “normalizzato” risulterebbe, infatti, positivo per 145 milioni".

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet