Banco Popolare inaugurala Social hour


MODENA, 7 FEB. 2012 – Si chiama Social hour e si legge aspettativa pagata l’innovativo accordo firmato dal Banco Popolare con tutte le sigle sindacali del gruppo, e quindi esteso anche ai dipendenti del modenese Banco San Geminiano e San Prospero. Prima intesa del genere a livello nazionale, va incontro a chi ha la necessità di sospendere il proprio orario lavorativo, riducendo nel contempo il costo del lavoro. Il dipendente vittima di una malattia o che deve far fronte a quella di un familiare, che ha bisogno di estendere il periodo di maternità o paternità oppure un congedo parentale e che affronta un qualsiasi tipo di difficoltà personale potrà d’ora in poi richiedere volontariamente da 3 a 7 mesi di pausa. Ma Social hour serve anche per allungare periodi di comporto o di aspettativa e in casi di particolare gravità durerà fino a un anno. In tale lasso di tempo però – e qui sta la grande novità – si continuerà a percepire una quota di retribuzione, ridotta mediamente di circa il 40% rispetto al proprio salario. E soprattutto non si interromperà il versamento dei contributi previdenziali, commisurati sullo stipendio base e non sulla riduzione del periodo di assenza. Il tutto grazie a un fondo di solidarietà, che quest’anno metterà a disposizione dei lavoratori del Gruppo che decidono di aderire al progetto un budget complessivo di 1800 mesi. Con Social hour si apre insomma uno scenario lavorativo completamente rinnovato, in cui, oltre a ridurre i costi, Banco Popolare potrà tenere alta l’attenzione all’occupazione giovanile, inserendo nuove risorse in sostituzione di chi decide di fermarsi.

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