Banche, la prova della terza trimestrale


Superato l’ostacolo degli stress test della Bce le banche italiane passano sotto la lente della terza trimestrale, ultimo check up prima del bilancio di fine anno. Bene Bper che triplica i profitti, ottimi anche Intesa San Paolo e Unicredit che viaggia verso i 2 miliardi di utile netto. Decisamente meno bene invece il Banco popolare che, causa accantonamenti, registra perdite per 122 milioni. Il Banco, rispetto ai 165 milioni di utile dello scorso anno, paga sotto il profilo dei conti il deterioramento dei crediti al quale Francoforte ha chiesto di porre rimedio. Ed è proprio per contenere i costi che l’istituto in una nota ha annunciato la riduzione di 112 filiali. Sta meglio invece la Banca Popolare dell’Emilia Romagna che ha chiuso i primi nove mesi dell’anno con oltre 75 milioni di utile, indeciso rialzo rispetto i 23 milioni del 2013. in particolare cresce il margine di interesse e mentre calano le commissioni attività di negoziazioni e dividendi hanno uno sbalzo del 21%. Brinda soprattutto Unicredit che conferma il maxi utile di 1,8 miliardi con una crescita dell’83%. Intese San Paolo viaggia invece sul +88% con un miliardo e due di profitti. Migliora infine anche Credem che da gennaio a settembre arriva a registrare utili per 122 milioni grazie soprattutto a un aumento del 14,5% della raccolta complessiva.

 

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