Onado: “Banche più sicure con il controllo della Bce”


Un organismo di controllo forte e autorevole, quello che l’Europa e in particolare l’Italia invocavano da tempo. La crisi economica sembra aver insegnato la saggezza alla Banca Centrale Europea, intenzionata a monitorare più da vicino il comportamento delle 130 banche più grandi d’Europa, tra cui la Popolare dell’Emilia-Romagna presente in prima fila, e quelle più piccole a seguire. Mentre la cosiddetta Unione Bancaria prende vita, ne vengono declinate le regole di base che dovrebbero mettere nelle mani dell’Europarlamento tutti gli strumenti ad oggi disponibili.

Ne hanno parlato alcuni dei massimi esponenti dell’economia continentale, al Forum “Marco Biagi” nella conferenza indetta in onore del professor Marco Onado, docente dell’Università Bocconi e prestigioso editorialista economico. Autore a sua volta di un intervento, di commento a quanto l’Europa dispone per il proprio futuro.

Nell’aula magna del Forum Biagi rimbalzano inevitabilmente le parole del presidente di MPS Alessandro Profumo: “Se Monte Paschi non verrà salvata”, ha detto ieri, “allora tutto il sistema bancario sarà a rischio”. A margine di una discussione sulle nuove inflessibili regole bancarie, inflessibile appare anche la replica del professor Onado.

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