Banche, meno sportelli, meno bancomat e meno pos


© TelereggioREGGIO EMILIA, 31 LUG. 2012 – Fanno un passo indietro le banche in provincia di Reggio Emilia. Le politiche di contenimento dei costi degli istituti bancari stanno portando a una riduzione delle filiali e ancora di più dei bancomat per l’erogazione del denaro contante. Secondo le statistiche della Banca d’Italia, gli sportelli bancari, che erano 386 nell’anno 2006, avevano toccato il record nel 2009, salendo a 419. Ma nel 2010 c’è stato un primo calo a 412 e nel 2011 sono scesi a 404, con la chiusura dunque di 15 filiali in provincia. Un andamento analogo per i bancomat, gli sportelli automatici di erogazione delle banconote. La punta massima si era raggiunta nel 2008, con un numero di 580. Nel 2009 sono calati a 538, nel 2010 a 509 e nel 2011 a 498.In questa tendenza si può leggere anche un cambio di abitudini della clientela, con un uso maggiore del denaro per via telematica, tramite l’home banking, cioè la movimentazione di soldi via internet, o il phone banking, cioè la disposizione di operazioni bancarie via telefono, che sono entrambi cresciuti. Sono più di 174mila le famiglie che usano l’home banking in provincia e 108 mila quelle che usano il phone banking. Ma un segnale inequivocabile della crisi che continua a rallentare l’economia è la diminuzione delle imprese che utilizzano i servizi telematici delle banche. Le aziende che li usavano erano 23.650 nel 2008, anno pre-crisi, e sono scese a 21.803 nel 2010 e a 21.700 nel 2011.Nel settore del commercio è un indicatore di crisi invece la retromarcia nell’utilizzo dei Pos, i dispositivi di pagamento automatico degli acquisti negli esercizi commerciali. Erano 12.597 nel 2010, sono scesi a 11.824 nel 2011.

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