Banca di Cavola e Sassuolo sposa Banca Reggiana


MODENA, 14 DIC. 2012 – Si è avviato il percorso di integrazione tra Banca di Cavola e Sassuolo, presente nel modenese con 1 sportello nel capoluogo, 2 a Sassuolo, uno a Frassinoro e uno a Formigine, e Banca Reggiana, le due più importanti Banche di Credito Cooperativo con sede a Reggio Emilia e attive nelle province di Parma e Modena (5 sportelli in entrambi i casi), Mantova (due dipendenze) e Reggio Emilia (29 filiali), per un totale di 41 dipendenze. I due Istituti daranno così vita ad una nuova realtà che andrà a collocarsi tra le più rilevanti strutture di credito cooperativo dell’Emilia-Romagna. 
Il via al cammino di integrazione è venuto dai rispettivi Consigli di amministrazione, e il percorso dovrebbe completarsi nella prossima primavera a seguito dell’attesa autorizzazione da parte della Banca d’Italia e delle assemblee che chiameranno a confronto quasi 17.000 soci, 1292 dei quali residenti in provincia di Modena, dove la base sociale di Banca di Cavola e Sassuolo è cresciuta di 242 unità negli ultimi 11 mesi. 
“Il progetto di unificazione – sottolineano gli esponenti di Banca di Cavola e Sassuolo – corrisponde alla volontà di rendere ancora più incisivo il nostro ruolo di banche locali all’interno di comunità che presentano molti elementi di omogeneità, analoghi bisogni ed opportunità”. L’unificazione tra Banca Reggiana e Banca di Cavola e Sassuolo vede in campo due realtà la cui storia (ultracentenaria quella di Banca Reggiana, trentennale quella di Banca di Cavola e Sassuolo) è stata contrassegnata da una costante crescita. I dati al 30 settembre scorso indicano, per i due Istituti di Credito Cooperativo, una raccolta complessiva pari a 1,710 miliardi di euro, mentre gli impieghi a favore di imprese, persone e famiglie hanno raggiunto quota 1,154 miliardi. I soci, che alla fine dello scorso anno erano 15.253, oggi sfiorano le 17.000 unità, con un ulteriore sensibile incremento di un capitale sociale che, a settembre, si attestava a 37,3 milioni (1,8 milioni in più in nove mesi). La solidità patrimoniale delle due Bcc è sostenuta da un patrimonio netto che sfiora i 138 milioni di euro.

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