Banca di Cavola e Sassuolo, bilancio record nel 2012


REGGIO EMILIA, 19 MAR. 2013 – Cifre senza precedenti. E’un bilancio record quello con il quale Banca di Cavola e Sassuolo ha chiuso il 2012. A partire da una raccolta che ha superato i 700 milioni, per arrivare ad impieghi oltre i 500 milioni, tutte le cifre appaiono infatti senza precedenti nella storia dell’Istituto di Credito Cooperativo, che nella prossima primavera giungerà all’integrazione con Banca Reggiana e darà così vita ad una delle più importanti realtà nazionali della cooperazione di credito.“Il bilancio 2012 – spiega Silvio Scalabrini, presidente di Banca di Cavola e Sassuolo – è stato innanzitutto contrassegnato da un fortissimo incremento della base sociale, che da 3.895 unità si è portata a 4.852 con l’ingresso di 957 nuovi soci, di cui 406 giovani al di sotto dei 28 anni”.“Un segno di fiducia importante – prosegue Scalabrini – che si è tradotto in un sensibile aumento del capitale sociale, salito da 23,3 a 24,65 milioni, ed ha accomunato soci e clienti nel determinare un aumento del 7,7% della raccolta complessiva, che è così salita a 728 milioni”.“Sulla base dello stesso rapporto fiduciario e in presenza di una pesantissima crisi economica – osserva il direttore Guido Tamelli – si è sviluppata la nostra attività di erogazione del credito, che ha portato gli impieghi a 504,8 milioni ed ha positivamente investito in via primaria (76% sul totale dei prestiti) proprio il tessuto imprenditoriale, che ha così potuto contare su rilevanti flussi finanziari sia per le esigenze di liquidità che per gli investimenti”.“Un affiancamento alle imprese – prosegue Tamelli – sicuramente impegnativo ma necessario a fronte delle esigenze di un sistema locale che perde fatturato e occupazione ed ha bisogno di nuovi investimenti sia sul piano dell’innovazione che sul versante di quelle relazioni con i mercati esteri che hanno mostrato cedimenti progressivi nel corso del 2012”.“Gli impieghi a favore delle aziende – sottolinea il direttore di Banca di Cavola e Sassuolo – si sono peraltro indirizzati in modo pressoché esclusivo verso imprese produttrici di beni e servizi, e quindi in direzione di quell’economia reale che è punto di forza per lo sviluppo delle comunità locali”.Presente in provincia di Reggio Emilia con 13 sportelli e nel modenese con 5 dipendenze, Banca di Cavola e Sassuolo nel 2012 ha anche rafforzato la propria solidità, attestata ora da un patrimonio salito a 56 milioni. L’Assemblea dei soci, che a maggio si pronuncerà su progetto di fusione con Banca Reggiana, deciderà anche la destinazione dell’utile netto dell’Istituto, pari a 2,2 milioni.

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