Balsamico Igp, De Nigris lascia il consorzio


Armando de Nigris, Presidente dell’omonimo gruppo, ha rassegnato le dimissioni da Consigliere del Consorzio dell’Aceto Balsamico di Modena IGP, contestualmente anticipando la revoca dell’adesione di Acetifici Italiani Modena, azienda storicamente fondatrice del consorzio stesso.

“La decisione è maturata nel CDA dopo che il Presidente Stefano Berni ha rassegnato le dimissioni irrevocabili e dopo aver purtroppo constatato che non sussistono più le condizioni di appartenenza al Consorzio stesso” si legge in una nota. “Ciò è frutto di un clima ostile generato allorquando gli interessi delle singole Aziende, a vario titolo, hanno prevalso sullo spirito comune costituente il Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico. Come riportato nella lettera di dimissioni dello stesso Presidente egli dichiara: “ritengo conclusa la mia funzione di Presidente super partes di garanzia”.
Il Presidente ha sempre garantito autonomia e terzietà decisionale difficilmente assicurabili da un produttore appartenente al Consiglio che, polarizzando oltre il 60% della produzione in 4 aziende rappresentate in CDA, si troverebbe in evidente potenziale conflitto di interessi.
Il gruppo De Nigris, tra i principali contributori del Consorzio in base ai litri prodotti di Aceto Balsamico di Modena IGP certificati dal CSQA per conto del Ministero dell’Agricoltura, nel chiedere lo scioglimento di questo Consiglio richiede un passaggio in Assemblea per ritrovare, come avvenne nella costituzione del Consorzio stesso, una figura di Presidenza autorevole ed esterna e ridefinire le rappresentatività con un rafforzamento della presenza nel CDA di aziende della realtà territoriale modenese”.
Armando, Raffaele e Luca, espressione di una storica azienda familiare italiana (in un momento di connotazione di presenza straniera e finanza d’assalto), confermano tutto il supporto esterno ad un rinnovato Consorzio per garantire la tutela e la valorizzazione dell’IGP in ossequio al Disciplinare che ne regola la produzione, continua la nota, ma soprattutto a difesa del territorio e della cultura dell’Aceto Balsamico di Modena IGP, nonché a tutela delle maestranze, dei fornitori e delle comunità in cui operiamo.

Riproduzione riservata © 2018 viaEmilianet