Balneari, il problema della Bolkestein va risolto ora


BOLOGNA, 24 APR. 2012 – "E’ ora di fare sul serio e affermare l’importanza ed il ruolo decisivo delle imprese balneari per tutto il turismo italiano". E’ l’affermazione di Vasco Errani fatta propria dalla Cna Emilia-Romagna per ribadire la necessità di una celere soluzione del problema rappresentato dalla "Bolkestein", ovvero dalla direttiva europea che impone la messa all’asta delle attività sulle spiagge. La posizione assunta dal Presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani "trova la piena condivisione di Cna Balneatori Emilia Romagna", si legge in una nota di Cna Emilia-Romagna firmata da Elisa Muratori, responsabile delle imprese balneari di Cna regionale.“In attesa di una risposta chiara da parte del Ministro Moavero-Milanesi sulla possibilità di riconoscere una peculiarità italiana all’interno della direttiva europea – spiega la Muratori – non si può rimanere con le mani in mano”. Per questo, secondo Cna, è quanto mai opportuna e tempestiva la richiesta del Presidente Errani di mettere in campo con urgenza una legge quadro nazionale che, intervenendo sul riconoscimento pieno degli investimenti e sulla lunghezza delle concessioni, intanto stenda una rete di protezione sulle imprese balneari esistenti, consentendo ad ogni singola struttura di lavorare con maggiore tranquillità e ragionare meglio sul proprio futuro. Evitando il blocco degli investimenti: un’ipotesi che metterebbe in crisi l’intera economia turistica”.Per i balneatori Cna diviene sempre più urgente l’apertura di un tavolo tecnico tra Governo, Regioni, Anci, Sindacati Balneari “che porti chiarezza alla legislazione relativa alle imprese e non attenda – conclude Muratori – la fatidica data del 2015, momento in cui scadranno le concessioni, per prendere le decisioni di tutela e valorizzazione del balneare che invece vanno prese al più presto”.

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