Bagnini in sciopero, aperte comunque le spiagge


RIMINI, 9 AGO 2009 – Bandiera rossa e divieto di balneazione su tutta la riviera: questo l’effetto dello sciopero dei bagnini che, fischietti in bocca e volantini in mano, hanno incrociato le braccia nel weekend. Hanno partecipato circa 400 marinai di salvataggio soprattutto della Cgil, in protesta contro un centinaio di titolari di stabilimenti aderenti a Oasi Confartigianato e Legacoop che non hanno sottoscritto una trentina di euro in più nel contratto integrativo, accettate invece da Confesercenti e Confcommercio i cui circa settanta bagnini hanno regolarmente lavorato. C’é stato un doppio appuntamento con cartelli e megafoni in spiaggia a Rimini e Riccione; dopo, alcuni manifestanti hanno protestato a Viserbella davanti allo stabilimento del presidente di Oasi, Giorgio Mussoni, al quale hanno lasciato alcune monete a mò di sberleffo. Non è dunque stata bloccata l’astensione, dopo l’intervento nei giorni scorsi del garante della legge sullo sciopero che aveva fatto invece revocare il secondo del 16 agosto. Era intervenuto anche l’assessore regionale al Turismo, Guido Pasi, per tentare una mediazione, ma Oasi e Legacoop – sottolinea Mauro Rossi della Filcams – mentre chiedevano un servizio minimo di salvataggio nel giorno di sciopero ribadivano però "la loro totale indisponibilità a procedere al rinnovo contrattuale". In alcuni casi il servizio minimo è stato garantito dai gestori in possesso del brevetto di salvataggio. Molti i controlli della Polizia municipale sulla battigia, che ha anche vigilato sull’efficienza del servizio offerto direttamente dai gestori: il Comune li aveva infatti diffidati dall’aprire senza garantire tutti gli orari previsti. Lo sciopero non ha comunque creato troppi disagi né gravi incidenti in mare. La Cgil ha inoltre chiesto al prefetto di riconvocare le parti per la soluzione della vertenza e sta valutando se denunciare come antisindacale la sostituzione degli scioperanti da parte dei gestori.Proprio per lo sciopero dei bagnini, la Capitaneria di porto di Rimini ha intensificato il pattugliamento in mare, ma anche i controlli a terra sul servizio di salvataggio offerto dai gestori, trovando solo due presunte irregolarità tutte da verificare; altre quattro sono quelle rilevate dalla Polizia municipale. Rossi della Filcams ha espresso soddisfazione per l’adesione "praticamente totale" dei bagnini interessati dallo sciopero.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet