b0 2/4/2013 osservatorio CRIF sulla domanda di credito da parte dei cittadini non Italiani RECORD ASSOLUTO DEI RUMENI


BOLOGNA 2 APRILE – L’accesso al credito rappresenta un aspetto di rilevanza assolutamente cruciale nel processo di inclusione sociale dei nuovi Italiani, che non possono prescinderne per pianificare e sostenere i consumi della famiglia o per lo sviluppo di un’attività di impresa. Ma in una fase congiunturale estremamente delicata come quella che ha caratterizzato gli ultimi anni, la debolezza del mercato del lavoro ha colpito in modo particolarmente pesante proprio i cittadini provenienti da altri Paesi, che hanno visto aumentare in modo significativo il rischio di perdere l’occupazione e una dinamica decisamente negativa dei redditi e delle retribuzioni, cosa che ha contribuito a determinare una contrazione dei consumi e una minor propensione all’investimento nell’acquisto dell’abitazione, con la conseguente diminuzione della richiesta di finanziamenti.Bisogna però considerare che una quota significativa dei cittadini non Italiani residenti nel nostro Paese ha un’età compresa tra i 25 e i 44 anni, ovvero proprio in quelle classi in cui si concentra maggiormente l’esigenza di consumi e di investimenti anche di medio-lungo termine, legati ad un progetto di vita.Per analizzare la dinamica in atto, il “I Rapporto sulla domanda di credito da parte di cittadini non Italiani”, realizzato da CRIF sulla base delle richieste di credito rilevate sul proprio sistema di informazioni creditizie nel corso dell’intero 2012, mette in evidenza come nel corso dell’anno da poco concluso siano state registrate richieste di almeno 1 finanziamento da parte di cittadini provenienti da ben 209 Paesi.“Nel complesso, l’aumento della presenza di cittadini stranieri stabilmente residenti nel nostro Paese fa sì che, parallelamente, si sia consolidata l’esigenza di accedere alle diverse forme di credito bancario, creando una importante opportunità di business per gli operatori di settore, che hanno cominciato a guardare con crescente attenzione a questo segmento di clientela ed anche a svviluppare prodotti dedicati – commenta Simone Capecchi, Direttore Sales & Marketing di CRIF -. D’altro canto, la domanda di credito rappresenta uno dei driver principali per l’integrazione sociale ed economica di cittadini provenienti da altri Paesi, che hanno scelto l’Italia per un progetto di vita e di radicamento sul territorio pur con tutte le incertezze derivanti dalla perdurante fragilità del contesto economico, che sta inducendo molte famiglie immigrate a rientrare nei Paesi d’origine”.La distribuzione della domanda di credito complessiva da parte di cittadini non italianiNel corso del 2012 oltre un quinto del numero totale di richieste di finanziamento effettuate da cittadini non Italiani è stato inoltrato da Rumeni (oltre mezzo milione di domande, pari al 22% del totale), seguiti dagli Albanesi (con il 6,1% del totale) e dai Marocchini (con il 5,7%). Seguono le richieste da parte di Filippini, Tedeschi e Svizzeri (tutti con una quota vicina al 4%) e di Peruviani (2,9%). La quota di domande effettuate da Moldavi, cittadini dello Sri Lanka, Equadoregni e Ucraini è invece prossima al 2,6% mentre quella di Senegalesi, Indiani, Tunisini, cittadini del Bangladesh, Francesi, Egiziani, Brasiliani, Sloveni e Polacchi si attesta tra l’1,5 e il 2,2%.A titolo di curiosità, pur con una comunità di oltre 200.000 residenti ufficiali, nella classifica per Paese la Cina si colloca solamente al 27° posto assoluto, sopravanzata anche da piccoli Paesi come ad esempio lo Sri Lanka, il Senegal e il Ghana, a conferma che le famiglie di quel Paese tendono a ricorrere a forme alternative di finanziamento, rivolgendosi prevalentemente all’interno della propria comunità o cerchia famigliare.Il Rapporto di CRIF consente di analizzare anche l’importo medio dei finanziamenti richiesti da cittadini provenienti da altri Paesi: quanto meno tra quelli che hanno fatto registrare un numero sufficientemente consistente di domande, il record spetta agli Olandesi con 58.387 Euro, seguiti dagli Spagnoli, che hanno fatto segnare una media pari a 37.854 Euro, dagli Austriaci, con 36.138 Euro, e dai Cinesi con 25.123 Euro.Tornando ai primi 7 Paesi i cui cittadini maggiormente si sono rivolti agli Istituti di credito Italiani nel corso del 2012, l’importo medio richiesto dagli Svizzeri è stato pari a 16.344 Euro, mentre quello dei Tedeschi è risultato pari a 14.246 Euro. Seguono gli Albanesi, con 11.638 Euro, e i Peruviani, con 9.088 Euro. I cittadini provenienti dalla Romania, invece, mediamente hanno richiesto 8.682 Euro contro i 7.780 Euro dei Filippini e i 6.680 Euro dei Marocchini.Il record assoluto, però, spetta a cittadini del Bhutan con 160.032 Euro. Al 2° posto si collocano i cittadini del Qatar, con una media di 71.945 Euro, seguiti da quelli del Suriname, con 65.354 Euro. In tutti questi casi, però, la media è calcolata su un numero di richieste realmente esiguo.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet