B e le idiozie sulla scuola. Insorgono i dirigenti scolastici


BOLOGNA, 2 MAR. 2011 – "Libertà è non mandare i figli in una scuola di Stato, dove ci sono insegnanti che inculcano valori contrari a quelli dei genitori". E’ una delle ultime sparate del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Una castroneria regalata come pillola di saggezza al convegno dei Cristiano Riformisti sabato scorso a Roma. Una grave accusa contro la quale ora protesta un folto gruppo di presidenti dei Consigli d’istituto e di Circolo delle scuole di Bologna e provincia. Il loro scherno si legge nella seguente dichiarazione comune"Il nostro ruolo istituzionale non ci consentirebbe di esporci politicamente – hanno premesso in una dichiarazione comune – tuttavia, stante il clima e le parole utilizzate dal Capo del Governo italiano riteniamo doverose alcune considerazioni che esulano dalle idee e dalle scelte politiche di ciascuno". Quindi hanno aggiunto, riprendendo le espressioni usate da Berlusconi: "Chiediamo a voi genitori, insegnanti, educatori e chiunque abbia a che fare quotidianamente con la scuola pubblica, se questa scuola inculca ai vostri figli valori contrari a quelli che cercate di trasmettere".E ancora: "Chiediamo se i vostri figli frequentano una scuola di stampo illiberale o se invece ritenete che si debba sempre preservare il diritto al libero arbitrio ed al confronto tra diverse opinioni ma basato sempre sul rispetto degli uni verso gli altri".Per i dirigenti scolastici, quella messa in atto da Berlusconi è "un’azione demolitoria" nei confronti della scuola pubblica "che è tra i pilastri dei suoi compiti istituzionali come azione di governo". Resta da capire, proseguono presidenti e insegnanti, "la ragione di cotanto accanimento che riteniamo abbia quale motivazione solamente la mera propaganda politica. Questa animosità verso ciò che è pubblico mal collima con il ruolo istituzionale del Capo del Governo che al contrario dovrebbe in primis difendere una scuola laica, liberale e dove ci si possa confrontare senza subire censure educative, politiche, religiose, razziali".Dunque, "anche interpretando questo attacco unicamente quale opportunismo elettorale, ci si deve profondamente indignare nel vedere che la scuola dei nostri figli viene disprezzata e attaccata senza precedenti, con accuse insensate ed offensive sia per chi ci lavora, ma anche per chi ancora ci crede ossia noi genitori ma soprattutto i nostri figli che devono essere formati in un clima sereno e aperto al confronto".E per questo, concludono, "crediamo quindi che il nostro ruolo di Presidenti debba essere quello di difendere la scuola dei nostri figli non solo da continui tagli economici, ma anche da attacchi di tipo culturale-ideologico".A firmare sono stati:Flavio Capelli (Presidente IC Castel Maggiore)Franco Tinarelli (IC 7 Bologna)Cristina Brighetti (IC 1 Bologna)Stefania Marianucci (X Circolo Bologna)Federico Canini (DD Zola Predosa)Raffaele Dargenio (IC San Giorgio di Piano)Maurizio Bruni (Isis Archimede S.Giovanni Persiceto)Marco Piazzi (IC Granarolo)Luisa Carpani (IC Argelato)Tiziano Loreti (Copernico Bologna)Katia Raspanti (IC Castel San Pietro)Angela Iacopetta (IC 3 Bologna)Paride Lorenzini (DD Castel S.Pietro)Vittorio Marzaro (IC Pieve di Cento/Castello d’Argile)Domenico Mastroscianna (IC Sala Bolognese)Antonio Biagio Salvati (IC Casalecchio/Centro)Moris Masetti (IC Rastignano)Marina Mandini (DD S. Giovanni Persiceto)Marco Mascagni (IC Ceretolo/Casalecchio)Teresa Di Camillo (IC 11 Bologna)Stefano Galli (DD III Circolo Bologna)Milena Emanuela Minghetti (IC San Giovanni in Persiceto)Pironti Bruno (DD I Circolo San Lazzaro)Silvia Pullega (IC Anzola)Davide Lunghini (IC Crevalcore)Roberta Bonfiglioli (IC 5 Bologna)Eugenio Mastrorocco (XIII Circolo Didattico di Bologna)Angelo Bolzonaro (IC Malalbergo-Baricella)Davide Pinelli (IC Bazzano-Monteveglio)Giuseppe Passa (Isis Keynes Castel Maggiore).[La sigla IC sta per "Istituto comprensivo", DD sta per "Direzione didattica"]

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