Avvertimento in stile mafioso


© Telereggio31 MAR. 2009 – "Era passata l’una da venti minuti. Abbiamo trovato la porta aperta, siamo entrati; a terra c’erano una tronchesina e una tanica di benzina, in cucina il tubo del gas tranciato". Questa la scena che si è presentata davanti gli occhi delle guardie giurate, le prime ad arrivare la notte scorsa nel ristorante di Villa Sesso, il ‘Mascalzone Latino’. Secondo le indagini della Polizia sarebbe stato un atto intimidatorio. Chi si è introdotto nel locale evidentemente ne possedeva la chiave, visto che i vigilanti non hanno trovato segni di effrazione.Il ristorante si serve dell’istituto di vigilanza Cosmopol da poco. Nel locale ancora non sono stati installati sistemi d’allarme e telecamere di videosorveglianza. Le guardie giurate, dalle 18 in poi e all’incirca ogni ora, fanno un giro di controllo. Tutto in ordine fino a mezzanotte e mezza, poi poco dopo l’una appunto, è stata notata la porta del locale aperta. Dopo essere entrati i due vigilanti hanno allertato vigili del fuoco e questura e hanno informato il portiere dell’Hotel Nova che si trova a fianco del ristorante. Circa 70 persone pernottavano nell’albergo, tra cui una cinquantina di ragazzini toscani in gita. Per fortuna non è stato necessario evacuare l’hotel. Tutti gli altri esercizi del complesso commerciale di via Tirelli, a quell’ora, erano deserti. Nel supermercato e in tabaccheria la voce si è diffusa in mattinata. I gestori de "Il Mascalzone latino", due uomini residenti in città, non sono molto conosciuti. Hanno preso in gestione il locale dallo scorso dicembre. Sono originari di Botricello, in provincia di Catanzaro. Gli inquirenti, che mantengono il più stretto riserbo sulle indagini, sarebbero già sulle tracce dei responsabili dell’atto intimidatorio.

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