Autorità appalti dà il semaforo verde al People Mover


Buone notizie per il destino del People mover, la monorotaia pensata per collegare la stazione centrale di Bologna con l’aeroporto Marconi. L’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici (Avcp), che un anno fa aveva sancito una bocciatura del progetto, “ci ha comunicato che sono superate le criticità relative all’equilibrata e corretta allocazione dei rischi fra concedente e concessionario, fra pubblico e privato”. E’ la “importante comunicazione” fornita oggi in question time da Andrea Colombo, assessore alla Mobilità di Palazzo D’Accursio, in risposta a Massimo Bugani (M5s).

 

 

“Recentissimamente”, spiega Colombo, il Comune ha ricevuto una nota ufficiale della presidenza dell’Autorità “in cui viene comunicato che il Consiglio dell”Autorità, nella seduta del 7 maggio 2014, ha preso atto che la criticità relativa all’equilibrata allocazione dei rischi tra concedente (cioè il Comune) e concessionario (Marconi Express), già oggetto della delibera dell’Avcp dell’8 maggio 2013 è venuta meno per effetto della sostanziale modifica agli originali patti parasociali risalenti al gennaio 2010″. Una “profonda revisione” formalizzata dai due soci di Marconi Express nel giugno 2012, ricorda Colombo, “dopo che l’amministrazione aveva dato a Tper apposito indirizzo in tal senso”, risultato poi “coerente con il deliberato dell”Autorità”. In particolare, l’abrogazione dell’articolo 4.5 dei patti parasociali “comporta che Ccc resti socio fino alla scadenza della concessione, dunque senza smobilizzo delle quote dopo il collaudo dell’opera, e Tper rimanga ferma al 25% delle quote societarie con la possibilità, già ipotizzata dal Comune e da Tper stessa- continua Colombo- di procedere ad ulteriore e significativa riduzione fino al 5% con l’ingresso di nuovi investitori”.

 

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