Autobus, a Reggio Emilia autisti in rivolta contro Seta


© TelereggioREGGIO EMILIA 15 FEB. 2012 – Il copione è lo stesso da due giorni: ritardi, soppressione di corse e attese al freddo del mattino. Anche se in misura minore rispetto a ieri. Gli autobus fermi al deposito di via del Chionso erano meno di 10, a fronte dei 25 di martedì. I conducenti dicono che i mezzi sono sprovvisti di estintori e maniglie di sicurezza e, applicando alla lettera il mansionario, dicono che non vogliono guidare autobus non sicuri. L’azienda sostiene che i mezzi sono invece idonei all’utilizzo. Pattuglie della polizia stradale sono state chiamate al deposito per verificare la sicurezza dei bus, che sono stati fatti partire perchè l’inefficienza di cui parlano gli autisti non è sanzionabile per il codice della strada. In tutto questo tempo, a San Bartolomeo e a Coviolo tantissimi studenti sono rimasti a piedi.Gli autisti non fanno mistero del fatto che lo stato di agitazione e la protesta relativa alla scarsa sicurezza dei mezzi – che sono in queste condizioni da molto prima dell’avvento di Seta – non siano altro che la risposta all’atteggiamento tenuto dall’azienda sulla questione dei turni. ’Ad esempio – dice la Cgil – giornate lavorative che iniziano alle 6 e terminano alle 21, con in mezzo 4-5 ore di pausa pagate all’autista più dell’80 per cento in meno rispetto al tempo in cui si guida l’autobus. Insomma, gli autisti non si fermano, nonostante i disagi ai cittadini e nonostante Seta abbia detto che i conducenti si sono resi responsabili di ‘interruzione di pubblico servizio’, un atteggiamento contro il quale l’azienda ha minacciato di prendere seri provvedimenti, dalla sospensione alla denuncia penale. Domani, alle 11, i delegati sindacali inconteranno il prefetto Antonella De Miro, al quale esporranno la situazione.

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