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In Florim e Lamborghini si lavora meglio


In Florim e Lamborghini si lavora meglio

Gli italiani sognano di lavorare in Automobili Lamborghini, Coca-Cola, Ikea e Florim. Sono queste le aziende vincitrici del Randstad Employer Brand 2018. Lamborghini si colloca al primo posto per atmosfera di lavoro piacevole, retribuzione e benefits, sicurezza del posto di lavoro, visibilità del percorso di carriera e reputazione. Il leader mondiale nella produzione di gres porcellanato Florim invece, è l’azienda più attrattiva tra i potenziali dipendenti per equilibrio fra vita professionale e privata. Il 17% degli italiani ha cambiato datore di lavoro nell’ultimo anno, il 32% intende cambiarlo nel 2018. Stipendi bassi e poche prospettive di carriera sono i principali motivi che spingono a lasciare il posto.

Auto ibride: i costi di manutenzione sono proibitivi?


Auto ibride: i costi di manutenzione sono proibitivi?

Acquistare un’auto ibrida significa sostenere una spesa iniziale con la prospettiva che nel lungo periodo si vada a risparmiare sul costo del carburante. Ma è vero che i costi di manutenzione rendono inutile l’investimento?

Per trovare una risposta a questa domanda è necessario sapere che le auto ibride sono alimentate non da un singolo motore, bensì da due motori: uno elettrico e uno termico. Il propulsore a combustione interna serve a supporto del motore elettrico, che ha il grande vantaggio di essere efficiente nei costi e rispettoso dell’ambiente.

Entrambi i motori richiedono manutenzione, la cui frequenza ed entità dipendono dal tipo di tecnologia ibrida impiegata. Le auto ibride possono essere di tre tipi: Ibrida full, Ibrida plug-in e Ibrida mild. Le differenze risiedono nella grandezza della batteria del motore elettrico (maggiore nelle plug-in) e nella capacità della batteria di ricaricarsi con l’energia in rilascio (ibride full). Le ibride mild utilizzano invece il motore elettrico in modo molto limitato, durante la messa in moto e la marcia a velocità molto basse.

Per i primi due tipi di ibride è il motore elettrico a fare gran parte del lavoro, riducendo l’usura a cui viene normalmente sottoposto il motore termico. Nel caso delle ibride mild, invece, il motore termico viene sostituito dalla variante ecologica solo per un tempo limitato richiedendo, quindi, una manutenzione simile a quella di un’auto tradizionale.

È facile quindi immaginare come per le ibride full e per quelle plug-in sia il motore elettrico a richiedere la manutenzione maggiore. Un’usura molto limitata rispetto alla versione termica, e sono le batterie a richiedere gli interventi maggiori. Nonostante la vita media prevista dovrebbe coincidere con il ciclo di vita medio della vettura, per il cambio di batterie si va incontro a una spesa minima di 3.000 Euro.

Anche tenendo conto delle spese extra per la manutenzione delle batterie, il costo totale di un’auto ibrida non supera quello delle auto alimentate a motore termico: un’auto ibrida richiede spese sempre inferiori per il carburante. Se siete intenzionati ad acquistare un’auto ibrida, è probabile che vogliate liberarvi della vostra vecchia auto tradizionale dopo aver calcolato le spese per la manutenzione di entrambe. Per completare il vostro calcolo potete scoprire la valutazione della vostra auto usata con alimentazione termica grazie ai numerosi servizi presenti online e passare anche voi alla rivoluzione ibrida.

Missione Hannover


Missione Hannover

CNA Reggio Emilia, in collaborazione con CNA Emilia Romagna, CNA Modena e CNA Bologna, nell’ambito del progetto “Mecworking in Hannover”, accompagnerà 20 imprese della meccanica e automazioni industriali presso la fiera di Hannover Messe 2018, la più importante fiera della meccanica internazionale e delle lavorazioni industriali, che si svolgerà dal 23 al 27 aprile 2018. Il progetto è stato finanziato al 50% dalla Regione Emilia Romagna.

Sei le imprese della CNA reggiana aderenti al progetto che andranno in Germania: ASOTECH Srl di Sant’Ilario d’Enza, con sedi anche a Casalecchio di Reno e Modena, che si occupa di progettazione meccanica; BARUFFI COMPOSITES SOLUTIONS di Baruffi Diego di Gualtieri, lavorazione di materiale composito e fibra di carbonio; BORDONI BONFIGLIO Srl di Rolo, carpenteria metallica leggera e pesante e lavorazioni meccaniche; BOTTAZZI Srl di Nocetolo di Gattatico, lavorazioni meccaniche; RE.CO. AUTOMAZIONI Srl di Reggio Emilia, automazioni industriali; SGE Srl di Rolo, lavorazioni meccaniche e di precisione.

Silvio Bordoni, Presidente CNA Produzione Reggio Emilia, sottolinea come: “Hannover Messe è la più importante fiera di settore e per questo abbiamo creduto fortemente in questa missione che ha l’obiettivo di aprire le nostre imprese ai mercati internazionali, con un progetto pensato su misura per i singoli partecipanti che hanno aderito alla collettiva e che non termina certamente con la Fiera. Dopo la manifestazione fieristica, le imprese verranno sostenute nelle azioni di follow up dei contatti acquisiti, per rafforzare le competenze commerciali, imprescindibili per operare sui mercati globali. Il progetto inoltre si pone l’ obiettivo di lavorare in duplice sinergia, rafforzando le competenze di marketing strategico ma anche ricercando relazioni istituzionali e commerciali con azioni mirate di networking che si svolgeranno nello stand del Cluster CNA Emilia Romagna e che valorizzeranno oltre alla meccanica il meglio dell’ enogastronomia Emiliano Romagnola, grazie al sostegno di CNA Alimentare”.

Il progetto “Mecworking in Hannover” prevede infatti, tra le altre azioni, la ricerca mirata di buyers tedeschi per incontri B2B presso lo stand istituzionale CNA Emilia Romagna all’ Hannover Messe (Hall 4 – Stand B22, Padiglione sub fornitura) e attraverso la piattaforma internazionale Enterprise Europe Network, per tutta la durata della manifestazione espositiva, incontri internazionali e possibilità di ricerca partner commerciali e tecnologici attraverso la piattaforma.

Molti gli eventi di networking, sia Istituzionale che Business to Business, previsti all’interno dello stand CNA. Nelle giornate di giovedì 22 e venerdì 23 aprile, sarà presente la Regione Emilia Romagna con l’Assessore alle attività produttive Palma Costi e a seguire, il Direttore e i vertici della Fiera.

Il dopo fiera sarà arricchito da azioni di valorizzazione delle produzioni tipiche enogastronomiche dell’Emilia Romagna, con show cooking che coinvolgeranno le imprese emiliano romagnole, le Istituzioni e i Cluster di prodotto tedeschi.

Cosmofarma, realtà unite


Cosmofarma, realtà unite

Durante Cosmofarma 2018 le tre realtà del mondo delle farmacie si sono incontrate per un momento di celebrazione e per festeggiare la collaborazione che Banca IFIS e Federfarma hanno già annunciato relativamente all’acquisizione di Credifarma S.p.A lo scorso gennaio 2018.

Il 30 gennaio infatti Banca IFIS ha annunciato di aver sottoscritto con Federfarma, UniCredit e BNL – Gruppo BNP Paribas gli accordi vincolanti per l’acquisizione di una partecipazione di controllo in Credifarma S.p.A. Tramite anche contestuale aumento di capitale, al termine dell’operazione Credifarma sarà partecipata da Banca IFIS per il 70% e da Federfarma per il 30%. L’operazione prevede inoltre una partnership strategica pluriennale con Federfarma al fine di promuovere il ruolo di Credifarma in favore degli associati di Federfarma e del mercato nazionale delle farmacie.

Una volta completata l’acquisizione, Credifarma diventerà il player finanziario specializzato di riferimento del settore presso cui i farmacisti potranno soddisfare il proprio fabbisogno di capitale di credito e, più in generale, di prodotti finanziari dedicati.

“Questo iniziale brindisi vuole essere un segnale di buon auspicio per una collaborazione che avrà il chiaro obiettivo di creare un unico polo della finanza specializzata per le farmacie in Italia” ha commentato Alberto Staccione, Direttore Generale di Banca IFIS. “Siamo certi che grazie a un’integrazione di valore con la divisione Farmacie del gruppo e a reciproche competenze, Credifarma potrà diventare il punto di riferimento per il supporto finanziario al servizio del settore farmacistico italiano, con l’utilizzo di strumenti digitali innovativi”.

“Gli accordi per l’acquisizione di Credifarma, sottoscritti da Federfarma con Banca IFIS, permetteranno alla società finanziaria di assicurare alle farmacie nuovi prodotti finanziari, mirati alle specifiche esigenze di ciascun titolare e capaci di dare un grande contributo alla sostenibilità e al rilancio delle farmacie”. Marco Cossolo, presidente di Federfarma, ha commentato con soddisfazione l’operazione che dovrebbe essere completata nell’estate 2018, con l’autorizzazione della Banca d’Italia.

“In questa nuova fase siamo sicuri che il nuovo partner bancario – ha aggiunto Marco Alessadrini, Amministratore Delegato di Credifarma – supporterà Credifarma per diventare un unico one-stop-shop nel percorso strategico di accesso al credito per la farmacia, con progetti di digital trasformation e orientati al miglioramento della customer experience dei farmacisti. Credifarma dialoga da anni con la stessa lingua dei farmacisti e la nuova fase di sviluppo non potrà che portare nuovi prodotti e canali di offerta a beneficio di tutti i player coinvolti’.

Crei-Amo, a scuola d’impresa


Crei-Amo, a scuola d’impresa

I Giovani Imprenditori di Confindustria Emilia Area Centro partecipano anche quest’anno al progetto “CREI-AMO L’IMPRESA”, realizzato in collaborazione con il Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Emilia-Romagna, l’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna e AlmaLaurea, per stimolare negli studenti la sensibilità verso la cultura d’impresa e l’imprenditorialità come prospettiva di futuro professionale.

Due le scuole coinvolte quest’anno nel progetto, una a Bologna e una a Ferrara. A Bologna stanno elaborando un’idea d’impresa che struttureranno in un vero e proprio business plan gli studenti della classe 3^ del Liceo Economico e Sociale dell’Istituto San Luigi, coordinati dalla docente Lucia Marrano e con la supervisione del giovane imprenditore Lorenzo Mantovani; a Ferrara partecipano invece gli studenti della classe 4^F del Liceo Artistico “Dosso Dossi”, sotto la regia della docente Virna Tagliatti e dei giovani imprenditori Ivan Franco Bottoni e Annalisa Po.

A Dubai l’offerta turistica emiliano romagnola


A Dubai l’offerta turistica emiliano romagnola

Anche quest’anno l’offerta turistica dell’Emilia-Romagna si presenta all’Arabian Travel Market (Atm) di Dubai, rassegna fieristica internazionale rivolta ai professionisti del settore, in programma dal 22 al 25 aprile. Sono sei gli operatori turistici emiliano-romagnoli presenti a Dubai in uno stand, collocato in area Enit, coordinato da Apt Servizi Emilia-Romagna e personalizzato con immagini dei prodotti turistici regionali. La presenza regionale all’Arabian Travel Market di Dubai punta sul fascino e l’interesse per l’italian lifestyle, e per vacanze e prodotti luxury, da parte dei turisti provenienti da questi mercati con un’alta capacità di spesa. Altrettanto importanti saranno, a Dubai, i contatti tra gli operatori turistici emiliano-romagnoli con tour operator di paesi asiatici serviti da voli Emirates che fanno scalo a Dubai. Uno di questi voli, dal 3 novembre 2015, atterra giornalmente all’aeroporto “Marconi”. L’aereo, che ha una capacità di 360 posti, nel 2017 ha trasportato, da e per Dubai, 170.291 passeggeri. L’appeal regionale in questi mercati della vacanza è poi confermato dai positivi trend di crescita in termini di arrivi e presenze. Nel 2017 in Emilia-Romagna – in base ai dati elaborati dal Servizio Statistica regionale – sono arrivati 31.184 turisti residenti in Paesi del Medio Oriente (tra cui Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Bahrein, Oman, Qatar, Kuwait) per un totale di 105.508 pernottamenti. Rispetto al 2016, gli arrivi hanno registrato un incremento del +9,1% mentre i pernottamenti sono cresciuti del +15,6%. L’obiettivo per il 2018 – commenta l’Assessore Regionale al Turismo Andrea Corsini – è confermare il trend di crescita dei flussi turistici da questi mercati che rappresentano un’opportunità strategica per aumentare la quota internazionale di arrivi e presenze a vantaggio dell’intero comparto. Strategico dunque l’appuntamento con l’Arabian Travel Market, occasione per promuovere un’offerta di sicuro interesse, come confermano i dati. Nello stand regionale, durante le giornate della rassegna, sono in programma incontri con una selezione dei principali e più rappresentativi tour operator internazionali e rappresentanti dei media. Gli operatori turistici regionali potranno incontrare, in un’altra location della fiera, i cento buyer che fanno parte dell’ all'”Arabian Travel Market Buyers Club” (22 e 25 aprile) e 50 travel blogger e influencer (25 aprile).

Fervi, Bilancio a segno +


Fervi, Bilancio a segno +

Segni più nel bilancio 2017 della Fervi di Vignola, che da poche settimane ha debuttato sul mercato Aim della Borsa di Piazza Affari: +3,4% dei ricavi netti, +20,1% di Ebitda e +45,7% di utile netto. Lo riporta la Gazzetta di Modena, ricordando che l’azienda guidata dall’ad Roberto Tunioli e dal dg Guido Greco si occupa della fornitura di attrezzature professionali principalmente per l’officina meccanica, l’officina auto, la falegnameria, il cantiere, poi della fornitura di attrezzature al servizio dei professionisti della manutenzione e riparazione e del mercato dei prodotti per il fai-da-te in ambito casalingo e di bricolage. I numeri principali al 31 dicembre evidenziano ricavi delle vendite consolidate in crescita rispetto al 2016 a 22,439 milioni contro 21,699 del precedente esercizio. Ebitda consolidato a 4,689 milioni contro 3,905, Ebit consolidato pari a 2,918 milioni contro 2,213, risultato netto consolidato a 1,933 milioni contro 1,327, posizione finanziaria netta consolidata pari a -5,585 milioni contro -11,857, patrimonio netto consolidato a 10,369 milioni contro 5,303 del 2016. Il 27 marzo si è conclusa l’operazione di Ipo con l’integrale sottoscrizione dell’aumento di capitale con una raccolta lorda di 7,75 milioni. La quotazione iniziale di Fervi era 15,50, ieri il titolo ha chiuso a quota 14,38. I ricavi netti del periodo risultano in aumento di circa il 3,4% rispetto all’esercizio precedente. Sulla prevedibile evoluzione dell’attività per l’esercizio in corso, l’azienda ritiene che il livello dei ricavi conseguiti dovrebbe ulteriormente migliorare. E il buon risultato raggiunto con la quotazione delle azioni all’Aim Italia “ha consentito di ottenere ulteriori mezzi finanziari per garantire il necessario sviluppo dell’attività sia per vie organiche che per vie esterne”.

I 50 anni di Confcooperative


I 50 anni di Confcooperative

Dall’unione alla cooperazione: 50 anni di attività lungo la via Emilia. E’ la storia di Confcooperative Emilia Romagna che quest’anno taglia il traguardo del mezzo secolo e lo fa con diversi appuntamenti e con una pubblicazione dal titolo “Probi pionieri dell’Emilia Romagna” a cura di Elio Pezzi che ha raccolto le testimonianze di quei protagonisti che hanno fatto nascere le prime cooperative, consorzi e Unioni provinciali. Un momento per guardare al passato, ma sopratutto per tracciare le linee sul futuro che parte da basi importati che sono i numeri del 2017: aumentano gli occupati e il fatturato

Anche Eurovo a Cosmofarma


Anche Eurovo a Cosmofarma

La linea gluten free di Gruppo Eurovo partecipa a Cosmofarma dal 20 al 22 Aprile presso BolognaFiere. Cosmofarma è la fiera dedicata al mondo della farmacia a livello europeo nell’ambito dell’Health Care, del Beauty Care e di tutti i servizi legati al mondo della farmacia e rappresenta l’opportunità di aggiornamento professionale, confronto e discussione, riservato agli operatori professionali del settore.

Gruppo Eurovo, azienda leader in Europa nella produzione e commercializzazione di uova e ovoprodotti, parteciperà alla fiera con Nonna Anita, la linea free from su cui il Gruppo continua ad investire consapevole che il numero di diagnosi di intolleranze e allergie alimentari, infatti, è in costante aumento, così come in crescita è il numero di persone che autonomamente sceglie di utilizzare prodotti idonei agli intolleranti alla ricerca di un maggior benessere e di un’alimentazione più salutare: in Italia 6,8 milioni di persone consumano cibi “free from” (Fonte: Nielsen diffusi da Aic). Consapevole di questo trend e forte del riscontro positivo dei consumatori sui prodotti in commercio, Nonna Anita, ha sviluppato ed integrato le proprie referenze senza glutine, senza olio di palma e senza grassi idrogenati, che hanno già al loro interno uova di galline allevate a terra. Oltre al gusto, Nonna Anita assicura la rapidità e la semplicità di esecuzione delle ricette.

Spiagge, per Bolkestein non servono gare


Spiagge, per Bolkestein non servono gare

Se anche la Commissione Europea condivide quello che ha detto a Roma Frederik Bolkestein, ex commissario Ue, conosciuto come il padre della direttiva la cui interpretazione in Italia prevede che le concessioni demaniali vengano messe a gara, “siamo assolutamente soddisfatti, ma l’Europa lo deve fare in modo formale, per iscritto”. E’ quanto hanno detto Andrea Corsini, assessore regionale al turismo dell’Emilia-Romagna e Giovanni Lolli, vicepresidente della Regione Abruzzo con delega al turismo, commentando le parole dell’ex Commissario europeo, secondo cui “In virtu’ della concessione, i concessionari demaniali possiedono suolo e strutture, quindi la concessione è un bene, non è un servizio”. Quindi, secondo il pensiero di Bolkestein, le concessioni per le spiagge non sarebbero soggette a gare. “Le considerazioni espresse da Bolkestein sono assolutamente importanti ed autorevoli – concludono Corsini e Lolli – ma le Istituzioni si esprimono per atti formali. Quindi la cosa giusta ora sarebbe una indicazione espressa e formale da parte della Commissione Europea”.