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Enac, sì a gruppo privato per il Ridolfi


Enac, sì a gruppo privato per il Ridolfi

L’Enac, l’Ente nazionale aviazione civile, ha approvato l’aggiudicazione dell’aeroporto Luigi Ridolfi di Forlì al gruppo di imprese private che ha partecipato al bando per la gestione dello scalo romagnolo, chiuso ai voli ormai da alcuni anni. A darne notizia il deputato forlivese del Pd, Marco Di Maio. “Ora comincia l’iter di certificazione dello scalo – precisa il parlamentare -, necessaria per poterlo poi riportare in attività. La palla passa ora ai privati e dipenderà da loro”. “Permettiamoci di essere contenti; saremo pienamente soddisfatti solo quando decollerà il primo volo, su questo non ci sono dubbi”. La società intenzionata alla gestione del Ridolfi vede impegnati, fra gli altri, gli imprenditori romagnoli Ettore Sansavini, gruppo sanitario Villa Maria, e Giuseppe Silvestrini, già presidente del gruppo Unieuro, oltre ad altre grosse realtà produttive come Cmc, Orogel, Ponzi, Cittadini dell’Ordine e Orienta Partners, che ha definito il piano industriale per il rilancio dell’aeroporto di Forlì.

Contrattazione di secondo livello, parla Cna


Contrattazione di secondo livello, parla Cna

Buone notizie per imprese e lavoratori in tema di contrattazione di secondo livello, di produttività-flessibilità e di welfare. Se ne è parlato in un convegno organizzato da Cna Modena che ha siglato a livello Regionale un accordo quadro a cui tutte le imprese possono aderire.

Ima verso acquisizione 70% di Ciemme


Ima verso acquisizione 70% di Ciemme

In data odierna, IMA ha perfezionato con la famiglia Brenna il closing per l’acquisto del 70% della società Ciemme S.r.l., con sede in Albavilla (Como), che produce e commercializza macchine automatiche per il fine linea, come annunciato il 28 maggio 2018.

L’intervento finanziario di IMA è pari a circa 14 milioni di euro, di cui 1,5 milioni di euro versati al closing e la restante parte entro il mese di luglio 2018. IMA ha inoltre sottoscritto contratti di opzione Put & Call sul restante 30%, da esercitarsi successivamente alla data di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2023.

La Ciemme presenta una posizione finanziaria netta positiva pari a circa 3 milioni di euro e prevede per l’esercizio 2018 un fatturato di circa 12 milioni di euro e un EBITDA pari a circa 2,7 milioni di euro, con buone prospettive di crescita, anche grazie al supporto complessivo che IMA potrà fornire alla società tramite l’integrazione della stessa nell’organizzazione del Gruppo IMA.

L’operazione è stata finalizzata da Poggi & Associati, che ha anche curato gli aspetti legali e fiscali per IMA. Nell’operazione IMA si è altresì avvalsa della consulenza di PwC.

Macchine per ceramica, ancora un anno record


Macchine per ceramica, ancora un anno record

Il fatturato di settore raggiunge i 2,2 miliardi di Euro, in crescita del +10,3% sul 2016.
Boom delle vendite in italia che generano 580 milioni di euro (+20,6%).
L’export cresce del 7,1% assorbendo i tre quarti del fatturato totale.

Il 2017 è stato un altro anno in crescita per i costruttori italiani di macchine e attrezzature per ceramica.

Secondo i dati del Centro Studi Acimac (L’associazione nazionale di categoria parte di Confindustria), 148 aziende che impiegano 7.277 addetti (+10%) hanno realizzato un fatturato di 2,237 miliardi di Euro, facendo registrare un nuovo incremento del +10,3% rispetto all’anno precedente.

“Si tratta del quinto anno di crescita costante – dichiara il Presidente di Acimac, Paolo Sassi – che conferma la capacità delle nostre aziende di cavalcare il dinamismo altalenante dei mercati mondiali con un presidio puntuale ed innovazioni costanti”.

L’intervista di Ettore Tazzioli a Paolo Sassi.

Agrinsieme: “Bene il Ceta per l’export in Canada”


Agrinsieme: “Bene il Ceta per l’export in Canada”

Nel primo trimestre 2018 sono aumentate del 9% le esportazioni agroalimentari italiane verso il Canada dove il vino è in testa alla classifica e il primo comparto tra le vendite estere agroalimentari italiane. Sono dati ufficiali che, secondo Agrinsieme Modena, evidenziano l’importanza dell’accordo economico e commerciale tra l’Unione europea e il Canada (il Ceta).
“Non solo – rileva Agrinsieme – sono scese, sempre nel primo trimestre, le importazioni di grano canadese. L’accordo sta dando quindi buoni frutti e incrementa il flusso delle nostre eccellenze verso un paese con grandi potenzialità. Parmigiano Reggiano, vini ed altre specialità modenesi stanno beneficiando di una intesa che va mantenuta, fino a prova contraria. Ci auguriamo – prosegue Agrinsieme , il coordinamento tra Cia – Agricoltori Italiani, Confagricoltura e Alleanza delle cooperative – che il neo Ministro dell’Agricoltura Centinaio ratifichi il trattato di libero scambio, un accordo che sta portando benefici al made in Italy”.
Se queste ultime tendenze venissero confermate a fine anno, rileva ancora Agrinsieme Modena – le esportazioni agroalimentari nazionali verso il Canada varrebbero circa 910 milioni di euro e le vendite di vino Made in Italy sul mercato canadese salirebbero a 370 milioni di euro. “Dall’applicazione in via provvisoria del Ceta – conclude la nota del coordinamento tra Cia, Confagricoltura e Alleanza delle cooperative italiane – stiamo registrando un dato positivo che conferma il mercato canadese un importante sbocco commerciale per l’agroalimentare italiano”.

Il Banco di Sardegna conclude cartolarizzazione sofferenze


Il Banco di Sardegna conclude cartolarizzazione sofferenze

Il Banco di Sardegna S.p.A., in linea con quanto previsto nell’ambito della più ampia
azione di derisking e miglioramento dell’asset quality del Gruppo BPER (“NPE Strategy
2018-2020”), ha concluso l’operazione di cartolarizzazione di sofferenze “4Mori
Sardegna”.
In particolare, è stato ceduto, con effetto economico dal 1° gennaio 2018, un portafoglio di sofferenze per un valore lordo contabile di € 900 milioni (a fronte di un valore lordo
esigibile di € 1.044 mln composto da crediti secured per circa il 53% e da crediti
unsecured per il 47%) al veicolo di cartolarizzazione “4Mori Sardegna Srl” costituito ai
sensi della Legge 130/99, con emissione, in contropartita, di tre differenti classi di titoli per un ammontare complessivo pari a € 253 milioni.
Il valore complessivo dei titoli emessi risulta quindi pari al 28,10% del valore lordo
contabile dei crediti ceduti.
I titoli senior hanno una cedola pari a Euribor 6M + 90 bps e saranno sottoscritti e trattenuti dall’originator Banco di Sardegna. Per gli stessi, nei prossimi giorni, verrà attivato il processo per il rilascio della garanzia statale GACS.
Come previsto dalla normativa relativa alla GACS, il 95% della tranche mezzanine e della
tranche junior (priva di rating) sarà collocato presso investitori istituzionali: il Banco di
Sardegna conseguirà così il deconsolidamento contabile e la derecognition ai fini di
vigilanza del portafoglio “4Mori Sardegna”.
A seguito del deconsolidamento contabile del portafoglio “4Mori Sardegna”, l’NPE ratio
lordo pro-forma del Gruppo BPER al 31 marzo 2018 si riduce dal 19,3% al 17,8%, mentre
quello individuale del Banco di Sardegna SpA scende dal 22,9% al 14,7%.
Tenuto conto dell’elevato livello di copertura delle sofferenze, l’operazione ha effetti
decisamente marginali sul conto economico individuale del Banco di Sardegna e su quello
consolidato del Gruppo BPER.
L’NPE Strategy 2018-2020 del Gruppo BPER prevede la cessione di sofferenze a livello
di Gruppo per un ammontare lordo complessivo (“GBV”) compreso tra i € 3,5 e i € 4,0
miliardi nei 3 anni, di cui circa € 3,0 miliardi attraverso due operazioni di cartolarizzazione.
La prima operazione, la “4Mori Sardegna”, è stata finalizzata nei tempi previsti, mentre è
già in fase di avanzata realizzazione l’altra operazione riferibile a un portafoglio di
sofferenze della Capogruppo BPER Banca per un ammontare lordo di circa € 2,0 miliardi
la cui finalizzazione è attesa entro la fine del 2018.
Nel contesto di detta strategia il Banco di Sardegna SpA ritiene di poter procedere a
ulteriori cessioni di crediti (utp e sofferenze) con l’obiettivo di pervenire a un NPE ratio
lordo intorno al 10%.
Nell’ambito dell’operazione “4Mori Sardegna”, Banca IMI (Gruppo Intesa Sanpaolo) ha
svolto il ruolo di Arranger, mentre Prelios Credit Servicing è stata nominata Master e
Special Servicer.
La consulenza legale è stata affidata agli studi legali Orrick e RCC Lex, rispettivamente
per l’Arranger e per l’Originator. Hanno collaborato all’operazione Securitisation Services, BNP Paribas Securities Services e Zenith Service.

Cpr System, un altro anno di crescita


Cpr System, un altro anno di crescita

Un altro anno di crescita per CPR System, azienda leader nel settore degli imballaggi in plastica a sponde abbattibili, che oggi ha presentato i risultati di bilancio 2017 e festeggiato 20 anni di attività con una riflessione sull’economia circolare e sulla ricerca di soluzioni sostenibili dal punto di vista ambientale ed economico nel campo ortofrutticolo e della logistica, in uno scenario in cui è la sostenibilità a orientare sempre più le preferenze di acquisto dei consumatori.

Con un fatturato che supera i 55,7 milioni di euro (+1,7%) e un utile netto di 1,9 milioni di euro (+38,9%), la cooperativa con sede a Gallo (FE) ha registrato un 2017 di successi. Crescono patrimonio netto, a quota 36,84 milioni di euro (+7,4%), e capitale sociale, che sale a 17,1 milioni di euro (+5,9%).

Segno positivo anche per le movimentazioni complessive che arrivano a 134,5 milioni (+2,33% per le cassette, + 1,74% per i pallet e +2,03% per i mini bins). Un dato significativo per l’azienda che fa di questa attività il perno di un modello perfetto di economia circolare, che consente di non immettere rifiuti nell’ambiente e che rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra i diversi attori della filiera (produttori, operatori della logistica e grande distribuzione organizzata).

A questi risultati contribuisce l’attività di Fc Log, società controllata da CPR System e dal 2015 operante anch’essa nel settore del pooling logistico verso distributori non soci, portando il fatturato consolidato di Gruppo a 57,8 milioni di euro.

Le cassette a sponde abbattibili CPR System vengono ritirate dai produttori dai depositi dell’azienda, confezionate con il prodotto e consegnate ai punti vendita della distribuzione organizzata dove, una volta svuotate, vengono ritirate, sanificate e rimesse in circuito. Quando non è più possibile riparare quelle danneggiate, vengono rigranulate per dare vita a nuove cassette.

“Da 100 mila a oltre 130 milioni di movimentazioni in vent’anni: quella di CPR System è la storia di una scommessa vincente – sottolinea Francesco Avanzini, presidente CPR System – che oggi vogliamo celebrare insieme ai nostri soci. I risultati del 2017 sono una ulteriore conferma della scelta strategica fatta: dare risposte efficaci alle esigenze della filiera agricola e di quella distributiva attraverso una struttura di filiera in grado di creare un sistema virtuoso per l’ambiente e per tutti gli attori coinvolti. Un’esperienza che auspichiamo possa crescere e ampliare le proprie collaborazioni, estendendo ad altri soggetti i benefici dell’economia circolare”.

Sono questi alcuni dei dati evidenziati nel corso della tavola rotonda “Economia circolare e sostenibilità: il valore dell’innovazione per il territorio”, moderata da Roberto Della Casa, managing director Italiafruit News, che si è tenuta dopo l’Assemblea Generale dei soci e i saluti istituzionali di Mauro Lusetti, presidente Legacoop, e di Caterina Ferri, assessore Attività Produttive del Comune di Ferrara, a cui hanno preso parte: Francesco Avanzini, presidente CPR System, Simona Caselli, assessore Agricoltura Regione Emilia-Romagna, Ilenio Bastoni, direttore generale Apofruit Italia, Giorgio Zampetti, direttore generale Legambiente e Paolo De Castro, primo vicepresidente Commissione Agricoltura e sviluppo rurale Parlamento UE, che è intervenuto al dibattito in collegamento da Bruxelles.

“Il tema della sostenibilità è sempre più determinante nelle scelte dell’impresa – afferma Francesco Avanzini, presidente CPR System – perché ridurre gli impatti ambientali significa anche puntare ad abbassare i costi economici e avere un vantaggio competitivo nei confronti dei consumatori, sempre più attenti e sensibili a questi aspetti, come dimostrano i dati presentati oggi: in particolare, per quanto riguarda i contenitori per il trasporto di frutta e verdura dal campo al supermercato, gli aspetti di sicurezza e sostenibilità per il consumatore oramai sono più importanti delle prestazioni in termini di protezione del prodotto e dei bassi costi, anche quando questi andrebbero a ridurre l’impatto economico dell’imballaggio sul prezzo di vendita finale”.

Altro elemento emerso nel corso del dibattito è che secondo i consumatori per ridurre i rifiuti prodotti per la distribuzione di frutta e verdura è necessario mettere in atto diverse azioni tra loro coordinate (riciclare gli imballaggi monouso in plastica o cartone, ridurre l’impiego di prodotti preconfezionati in piccoli contenitori monouso a favore di prodotti sfusi, riutilizzare gli imballaggi da trasporto ed esposizione in plastica dopo averli lavati e puliti, non creando rifiuti, utilizzare imballaggi che allungano la vita dei prodotti così da ridurre gli scarti: tutte azioni considerate molto importanti). Una visione d’insieme che CPR System ha fatto propria, come dimostra il suo modello compiuto di economia circolare.

Al termine della tavola rotonda, le celebrazioni sono proseguite con la lectio Una folle bellezza di Philippe Daverio, un viaggio alla scoperta delle bellezze della città Estense.

Ferretti, 2017 in crescita


Ferretti, 2017 in crescita

Il Gruppo nautico Ferretti, rilevato nel 2012 dal gruppo cinese Weichai, nel 2017 cresce a due cifre: ebitda 2017 a 59 milioni, +11% rispetto al 2016. Lo ha reso noto lo stesso gruppo in occasione delle celebrazioni a Venezia per il 50/mo anniversario del marchio Ferretti Yachts. Dopo ls crisi che lo ha portato solo nel 2016 al primo utile dal 2008, nel 2017 il risultato netto ha fatto un balzo del 71% a 24 milioni mentre il valore di produzione è stato pari a 623 milioni (+11%) e l’outlook per il 2018 è di 704 milioni. Per questo nel piano 2018-2020 sono previste 80 nuove assunzioni dai 1.500 dipendenti attuali. Fondato nel 1971 dai fratelli Alessandro e Norberto Ferretti, il gruppo è detenuto oggi per l’87% da Weichai e per il 13% dalla F Investments della famiglia Ferrari. Rientrano nel gruppo i marchi Riva, Pershing, Itama, Mochi Craft, Crn e Custom Line. Dal maggio del 2014 l’ad è l’avvocato Alberto Galassi, unico consigliere italiano a sedere nel board del Manchester City.

Infrastrutture, Regione contro Governo


Infrastrutture, Regione contro Governo

“Ci sono i progetti e le risorse per realizzarli. Cancellarli senza nemmeno sedersi a un tavolo con la Regione è una cosa mai vista. Ci convochino il prima possibile perché non siamo servi sciocchi di nessuno e le istituzioni vanno rispettate al di là della parte politica”. Il presidente della Regione Stefano Bonaccini tuona contro il governo parlando della bretella Campogalliano-Sassuolo e del nodo di Bologna, a margine dell’incontro organizzato oggi dalla Cisl Pensionati a Reggio Emilia, per ricordare la figura di Aldo Moro. “È passata una settimana dalla lettera formale inviata al ministro delle Infrastrutture Toninelli, dopo le dichiarazioni sorprendenti e surreali del sottosegretario Dell’Orco – ha proseguito -; appena nominato, con uno sgarbo istituzionale senza precedenti, senza consultarci né incontrarci, Dell’Orco ha detto che cancelleranno alcune opere infrastrutturali ritenute dai Comuni, dai sindacati e dalla Regione, strategiche per il futuro dell’Emilia-Romagna, perché collegano da una parte due distretti fra i primi al mondo, quello ceramico e biomedicale, con la Brennero e quindi l’Europa; dall’altro il nodo di Bologna, che se non verrà allargato nei prossimi anni diventerà un imbuto e il danno che si darà al territorio sarà drammatico. Da allora non abbiamo più avuto alcun segnale. Pretendiamo dunque rispetto e di essere convocati al più presto”.