Archivio per autore: Pier Paolo Pedriali

Its, preparazione fa rima con occupazione


Its, preparazione fa rima con occupazione

In un’Italia che si interroga su come far trovare lavoro ai giovani c’è un progetto che funziona: è l’Its, l’Istituto tecnico superiore, la scuola post diploma che forma i super tecnici di domani con una percentuale di occupati, che dall’esordio nel 2011 ha superato l’80%. Sei le scuole avviate in Emilia Romagna dopo l’unificazione di Modena, Reggio e Bologna in un’unica realtà, l’Its Maker che conta circa 150 studenti e una percentuale di occupati che qui sale al 100%. Merito dei docenti e delle imprese che hanno fame di ingegneri e di tecnici capaci. Sono aziende meccaniche, meccatroniche o dell’automotive, pmi o anche grandi realtà.
In aumento le richieste degli studenti che ora arrivano sempre più dai licei e da fuori regione. Chi vuole un’occupazione, chi segue una passione.
Su 8 corsi premiati a livello nazionale, 4 sono emiliano romagnoli, mentre l’Iti Corni è l’unica scuola che ha sempre ottenuto la premialità dal ministero ottenendo fondi e sostegno per tutto il territorio.

 

L’alta formazione punta sui Big Data


L’alta formazione punta sui Big Data

Politecnico di Milano, Università di Bologna e Fondazione Golinelli investono su big data e industria 4.0. Dopo l’avvio l’anno scorso della prima scuola in Italia di dottorato in Data Science and Computation, prende il via il Consorzio tra le due Università e Fondazione Golinelli per diventare punto di riferimento in Italia per la ricerca nel campo di Big Data e Data Science. Sono 16 le borse disponibili per il secondo anno della scuola di dottorato, i cui ricercatori vengono impegnati in un percorso quadriennale. Le selezioni a luglio, mentre il corso comincerà in autunno. Il progetto ha il sostegno dell’Istituto nazionale di fisica nucleare e l’Istituto italiano di tecnologia, di imprese private come Crif (azienda specializzata in sistemi di informazioni creditizie), il colosso dell’e-commerce Ynap, Cineca, il Centro di riferimento oncologico di Aviano e Alfasigma. Il collegio dei docenti raggiungerà le 22 unità e sarà creato uno Steering commitee dei fondatori all’Opificio Golinelli di Bologna.(
Francesco Ubertini, rettore Alma Mater di Bologna, ha spiegato che il percorso “punta a formare esperti in grado di svolgere attività di ricerca universitaria e industriale a un livello qualitativo che astragga dalle singole componenti accademico-scientifiche”. Sulla stessa linea Ferruccio Resta, rettore Politecnico di Milano, convinto che “le grandi sfide si vincano uniti”, e che per questo un progetto come la Scuola di Dottorato in Data Science and Computation, “che vede la partecipazione della ricerca così come dell’industria” sia “la via giusta da intraprendere per il futuro di un sistema che sa fare rete”. Parla del “ruolo di innesco e insieme di enzima svolto da Fondazione Golinelli”, il suo presidente, Andrea Zanotti. Mentre per Davide Capuzzo, senior analytics director di Crif, un progetto come il dottorato può “avere ricadute importanti nell’ambito dei processi decisionali data driven”.

Perfezionata aggregazione Acam-Iren


Perfezionata aggregazione Acam-Iren

Perfezionata l’aggregazione tra le multiutility Acam della Spezia e Iren. L’operazione si è conclusa con l’acquisizione da parte di Iren del totale del capitale sociale dei 32 soci, i Comuni, di Acam. L’operazione era stata avviata con la presentazione dell’offerta da parte di Iren quasi un anno fa. Quattro mesi fa era stato sottoscritto l’accordo di investimento tra le due multiutility e i soci. Per Acam Acque e Acam Ambiente previsti investimenti rispettivamente per 189,2 milioni e 36,7 milioni e il mantenimento dell’identità territoriale per 10 anni.

Borsa, con Elite altre tre new entry


Borsa, con Elite altre tre new entry

Borsa, progetto Elite, sono tre le new entry emiliano romagnole a far parte del programma di accompagnamento verso i mercati finanziari. Si tratta della Effer gru di Bologna e delle reggiane Netidea webranking (settore informatica) e la Motor power company (motori elettrici). L’annuncio dell’ingresso delle nuove aziende è stato dato ieri pomeriggio a Milano.

Protezione dei dati, il punto con Cna


Protezione dei dati, il punto con Cna

Mark Zuckerberg davanti alla commissione del senato americano se l’è cavata con una tirata d’orecchie, un semplice rimproverò per lo scandalo Cambridge Analytica che ha riguardato 87 milioni di utenti Facebook in tutto il mondo. Violare la privacy dal prossimo 25 maggio costerà però molto caro con l’entrata in vigore del Gdpr, il nuovo regolamento europeo per la protezione dei dati che può arrivare a sanzionare le imprese fino al 4%. Una novità che riguarda 70mila aziende modenese, 12mila quelle iscritte a Cna, associazione che mette in campo una serie di iniziative per agevolare il cambiamento che non riguarda certo la firma a un semplice modulo.

Cda Bper, due le liste


Cda Bper, due le liste

Imprenditori, Fondazioni, manager e banchieri. La lista di maggioranza per il rinnovo del board di Bper Banca, in vista dell’assemblea del 14 aprile, è all’insegna della continuità anche nell’anno del completo rinnovo dei 15 membri del cda. Scaduto il termine per presentare le liste di minoranza a correre per l’ingresso in consiglio saranno inoltre i candidati presentati da Assogestioni che rappresenta circa l’1,4% del capitale anche se nel complesso i grandi fondi di investimento rappresentano il 40% del totale azionario. Uno scenario dunque simile allo scorso anno, ma con una differenza sostanziale, la decisione di Unipol (socio di riferimento con quasi il 10%) di restare fuori dal board rinunciando anche alla presenza del proprio rappresentante Roberto Alfonso Galante eletto lo scorso anno e ora in uscita. Una decisione arrivata dopo un accordo con l’attuale governance e con la raccomandazione ad aumentare la redditività, ad ogni modo un’importante conferma di fiducia al lavoro svolto dall’attuale amministratore delegato Alessandro Vandelli, primo nome della lista uno.
A cambiare però sarà il presidente: Pietro Odorici, in carica dopo la rinuncia di Ettore Caselli, non è in lista. La presidenza dovrebbe andare quindi a Pietro Ferrari, attuale consigliere e presidente di Confindustria Emilia Romagna. Gli altri candidati, per il triennio 2018-2020, espressione della governance sono la manager Mara Bernardini, Elisabetta Gualandri e Valeria Venturelli di Unimore per la riconferma più Riccardo Barbieri del Banco di Sardegna, Massimo Belcredi docente della Cattolica, Ornella Rita Lucia Moro anch’essa docente proveniente dalla Sardegna, Mario Neora della Bocconi, Rossella schiavini di Marr e Giuseppe Capponcelli dell’Istituto centrale delle Banche popolari e il banchiere Luciano Filippo Camagni ex dirigente del Credito Valtellinese e del banco di Desio. Una lista che può contare di oltre il 25% del capitale tra Unipol, Fondazioni (circa il 10) e un nocciolo di imprenditori locali che arriva al 5.
I primi tre candidati per la lista di assogestioni e quindi prossimi all’ingresso sono Roberta Marracino, Alessandro Robin Foti e Marisa Pappalardo; tutti manager legati fondi italiani o stranieri.

Fallita la Fratelli Baraldi


Fallita la Fratelli Baraldi

Respinto il ricorso della proprietà: fallisce la “Fratelli Baraldi”, storica azienda di costruzioni di San Prospero esclusa per lungo tempo dalla “white list”. Lo ha deciso la Corte di Appello di Bologna confermando la sentenza di primo grado. I titolari annunciano ricorso in Cassazione e se necessario, dicono, faranno reclamo all’Unione Europea. Tutti i 60 dipendenti intanto sono stati riassunti dalla “Global” società nata dopo la chiusura della Fratelli Baraldi.

Marchionne: nel 2019 il Suv ibrido Ferrari


Marchionne: nel 2019 il Suv ibrido Ferrari

La politica, la F1 e il primo suv della Ferrari. In occasione del Salone dell’auto di Ginevra Sergio Marchionne incontra i cronisti affrontando tutti i temi caldi a cominciare dal Fuv, il Suv a marchio Ferrari che sarà prodotto entro il 2019 e sarà ibrido. Marchionne ha spiegato che non servira’ un nuovo stabilimento. A Maranello “la predisposizione per quella linea già c’e'”, ma dovranno essere fatti degli adattamenti su alcuni siti produttivi già in possesso e qui entrerà in gioco quello di Scaglietti. Si tratta del progetto piu complicato per il Cavallino. “Tecnicamente ci siamo. Lo stile è difficilissimo”. Ha spiegato Marchionne a proposito di quello che ha ribattezzato (Ferrari Utility Vehicle). Un nome ancora non c’è, ma di sicuro farà aumentare la forza lavoro; il numero però sarà dato soltanto a settembre quando sarà presentato il nuovo piano e per l’occasione, Marchionne – ha scherzato – metterà persino la cravatta. La partita è importante perché “negli Stati Uniti questo segmento rappresenta il 70% del mercato e se va avanti così in Europa raggiungerà il 40% tra 2020 e 2022″.
In America però incombe il pericolo dazi, che a detta sua potrebbero pesare sui conti della rossa per circa 200milioni di dollari. La produzione del Cavallino però non si ferma e andrà oltre le diecimila unità. Parlando poi di Alfa e Maserati l’AD di Fca ha poi assicurato che mai saranno prodotte fuori dall’Italia.
Detto che il Movimento cinque stelle non fa paura, e che in Italia si è visto di peggio, Marchionne riserva il suo attacca la società americana Liberty media che ora controlla la F1 e vuole uniformare i team per aumentare lo spettacolo: “Non capiscono un tubo” ha detto il numero uno del Cavallino chiedendo il rispetto delle differenze tecniche perché: se Ferrari non si distingue da Mercedes, è inutile spendere tanti soldi, meglio fare altro”.
Intanto a Ginevra la reginetta è la Ferrari 488 Pista, la super sportiva presentata al Salone per la prima volta in assoluto: una berlinetta due posti, equipaggiata con il motore V8 più potente della casa di Maranello con 720 cavalli e oltre 340 chilometri orari di velocità massima. Sul mercato al prezzo di 296.000 euro.

B Braun, nuovi investimenti


B Braun, nuovi investimenti

Con oltre 30 milioni di investimenti dal 2012 a oggi, la B Braun punta a essere la più italiana delle sempre più numerosi multinazionali presenti nel distretto del biomedicale di Mirandola. Grazie alla legge 14 delle Ragione investirà da qui al 2020 altri 3 milioni di euro con il contributo di oltre un milione e mezzo di finanziamenti pubblici nella realizzazione di una nuova linea produttiva e un laboratorio di ricerca per lo sviluppo di cateteri e contenitori speciali ideati in collaborazione con Ima, azienda del packaging specializzata nel farmaceutico. Dopo Bompani, Ducati, Lamborghini e Hpe Coxa, i contributi della regione per l’innovazione arrivano così nel biomedicale.
La B Braun di Mirandola, controllata dal colosso tedesco da oltre 6 miliardi di ricavi, sta vivendo una seconda vita dopo il sisma con una crescita che sfiora il 50% dal 2011 a oggi, circa 70 milioni di fatturato e 328 addetti (erano 172) nell’anno del sisma, solo 75 le assunzioni nel 2017, ma l’obiettivo è arrivare a 354 nel 2020.

Gruppo Panini in vendita?


Gruppo Panini in vendita?

Gruppo Panini in vendita, i soci di riferimento ci starebbero pensando e avrebbero incaricato una banca di valutare le offerte. Si tratta al momento solo di un’indiscrezione che rimbalza dalla pagine del Sole 24 Ore. Un’ipotesi non nuova che esce puntuale negli anni in cui si giocano i Mondiali di calcio. Era successo così già 4 anni fa, quando alla vigilia del torneo in Brasile, si fecero avanti alcuni fondi di investimento, ma alla fine non se ne fece nulla per via del prezzo. Questa volta però a essere interessate ci sarebbero alcune holding internazionali e anche la compagine sociale della stessa Panini è mutata. Due anni fa è infatti uscita la Fineldo, finanziaria della famiglia Merloni che aveva rilevato il controllo dell’azienda modenese alla fine degli anni ’90.
Fondata nel 1961 dai fratelli Panini che iniziarono la loro attività in un chiosco accanto al Duomo la storica realtà modenese viene ceduta nel 1988 al gruppo straniero Maxwell e da allora cambia più volte proprietà: prima la De Agostini, poi la Marvel e infine il re degli elettrodomestici Vittorio Merloni. Dopo la sua uscita l’azionista di riferimento è diventato il manager Aldo Hugo Sallustro alla guida della Panini, come amministratore delegato, ormai da diversi anni. Un nuovo passaggio di mano ora potrebbe essere all’orizzonte. Nell’anno dei mondiali il gruppo, che oltre alle figurine stampa Topolino e i fumetti degli eroi Marvel operando in 125 Paesi del mondo, diventa più appetibile con un fatturato che schizza da 500 a 700 milioni e un margine operativo lordo che supera i 100 milioni di euro. Presto però per dire se per la storica azienda di via Emilio Po si aprirà un nuovo capitolo.