Archivio per autore: Pier Paolo Pedriali

Modena rivuole il Direzionale 70


Modena rivuole il Direzionale 70

Saracinesche abbassate qualche scritta sui muri e insegne spente. Ma anche importanti uffici funzionanti, imprese e un continuo via e vai di persone sotto le luminarie già in funzione. Il cuore del Direzionale 70 vuole continuare a pulsare anche se da un po’ di tempo il centro, realizzato tra il ’70 e il ’74 per portare un po’ di America sotto la Ghirlandina, vive in un limbo tra degrado e affari. La svolta per il rilancio potrebbe arrivare ora dal un piano di due anni concordato con Hera per il pagamento della maxi bolletta di svariate centinaia di migliaia di euro accumulate negli anni, preludio all’installazione del riscaldamento autonomo. Un accordo che dimostra quanto ancora la piccola cittadella futuristica continui a mantenere il proprio appeal, spiega Mauro Bignardi di Millesimo, la società di amministrazioni condominiali che gestisce il direzionale. La scala E è stata isolata e anche se abbandonata resta un piano per il recupero, alcuni locali hanno chiuso per la crisi, ma altri negozi, come un ristorante al primo piano, stanno aprendo. Certo, il centro ha vissuto giorni migliori ma una risposta al degrado è già in atto.

Nuovo record produttivo per Lamborghini


Nuovo record produttivo per Lamborghini

Al compimento del suo sesto anno di introduzione sul mercato, la Aventador ha raggiunto le 7.000 vetture prodotte. L’esemplare con numero di telaio 7.000 è una Aventador S Roadster, destinata al mercato statunitense. Bene anche la Lamborghini Huracán che conferma il suo successo commerciale segnando il traguardo delle 9.000 unità prodotte in soli tre anni di produzione. Il telaio con numero 9.000 è una Huracán Performante di colore Blue Nethuns e sarà consegnata a Dubai.

Cnh, “Modena per noi è strategica”


Cnh, “Modena per noi è strategica”

Allo stabilimento di San Matteo della New Holland di Modena, gruppo Cnh, è stato sviluppato un cambio a doppia frizione che sarà lanciato sul mercato a novembre. Con il presidente Carlo Lambro facciamo il punto anche il punto sul mercato.

Gro, le sfide dell’internazionalizzazione


Gro, le sfide dell’internazionalizzazione

Grossi capitali e manager capaci per affrontare le sfide dell’internazionalizzazione anche dopo un passaggio generazionale. Il tema, assai caro agli imprenditori dei distretti industriali emiliano romagnoli, è stato affrontato nell’annuale conferenza promossa dalla GRO, la Global Restructuring Organization, associazione per lo studio dell’impresa e dei processi di ristrutturazione. Diversi gli imprenditori coinvolti tra cui l’ingegner Franco Stefani della System di Fiorano e Mauro Marchi della LiuJo di Carpi. Ospiti Elena Zambon presidente dell’omonimo gruppo farmaceutico e Oscar Farinetti, fondatore di Eataly e presidente di Fico, la Fabbrica italiana Contadina che inaugurerà il prossimo 15 novembre nell’area del Caab a Bologna.
Crescere dando continuità aziendale oltre la dimensione di impresa familiare è sfida non di poco conto per le realtà emiliana cresciute in maniera considerevole negli ultimi anni. C’è guarda ai mercati finanziari chi invece punta a formare internamente i manager del futuro. Dall’osservatorio di Ernest and Young emerge però che se i capitali si trovano a mancare sono invece i nuovi talenti, un problema per il 20% delle aziende intervistate.

Unimore, laurea honoris a Kazunori Yamauchi


Unimore, laurea honoris a Kazunori Yamauchi

Kazunori Yamauchi, noto autore di videogiochi giapponese, creatore e produttore della serie Gran Turismo, è il centesimo laureato Honoris Causa dell’Università di Modena e Reggio Emilia.
La decisione, fatta propria ed approvata del Ministro Valeria Fedeli in data 6 ottobre 2017, viene dal Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” – DIEF che lo scorso 17 luglio 2017 ha deliberato all’unanimità il provvedimento.
La giornata, aperta dall’ingresso del Corteo Accademico, è stata introdotta dal Magnifico Rettore prof. Angelo O. Andrisano. Poi la lettura della motivazioni da parte del Direttore del DIEF prof. Alessandro Capra e l’esposizione della prolusione con presentazione del laureato, affidata al Presidente dei corsi di laurea triennale e magistrale in Ingegneria del Veicolo prof. Francesco Pellicano.
Quindi, il Magnifico Rettore consegnerà il Tocco, il Sigillo dell’Ateneo ed il Diploma di Laurea al nuovo ingegnere, Kazunori Yamauchi, che pronuncerà la sua lectio magistralis.
Kazunori Yamauchi è autore di videogiochi giapponese, creatore e produttore della serie Gran Turismo. È Presidente della Polyphony Digital Inc., Senior Vice President di Sony Interactive Entertainment e Executive Vice President dei World Wide Studios. Dopo aver creato, nel 1994 il suo primo videogioco, Motor Toon Grand Prix, Yamauchi è riuscito a coronare il suo sogno di creare giochi di guida altamente realistici e simulativi. Il successo è arrivato con la serie Gran Turismo grazie alla quale si è imposto come figura importante del mondo videoludico e punto di riferimento nel settore automobilistico a livello mondiale. Ha lavorato a stretto contatto con numerose aziende leader nella produzione automobilistica e sponsorizzato numerose gare in tutto il mondo. Pilota professionista lui stesso, ha partecipato tra l’altro alla 24 ore del Nürburgring.

Fitoussi: “L’Europa sia federale”


Fitoussi: “L’Europa sia federale”

Si è svolta questa mattina a Mirandola la cerimonia di consegna del Premio Pico della Mirandola, riconoscimento che in passato è toccato a personalità come Carlo Azeglio Ciampi o Sergio Marchionne. Tra i vincitori di quest’anno anche l’economista Jean Paul Fitoussi, il quale nel suo discorso ha parlato dell’importanza di rimettere l’uomo al centro dell’economia e della necessita di arrivare a un’Europa federale.
L’economista francese di fama internazionale Jaen Paul Fitoussi, l’imprenditrice perugina Nicoletta Spagnoli, presidente dell’omonima griffe nonché il presidente di Confindustria ER Pietro Ferrari e l’oncologo Massimo Dominici, sono i vincitori del premio Pico della Mirandola.

La Ferrari Portofino


La Ferrari Portofino

Ferrari non farà mai auto elettriche né con guida autonoma, “ma sta cercando di sviluppare nuovi concetti di vetture che oggi non sono sul mercato. Ferrari non farà mai suv come Porsche e Maserati”. Così Enrico Galliera, direttore Commerciale e Marketing, ha risposto ai giornalisti al Salone dell’Auto di Francoforte dove la casa di Maranello presenta la nuova Gran Turismo Portofino, prezzo 196.000 euro. “Non posso immaginare una vera sportiva Ferrari elettrica, considerando gli attuali vincoli. Non darebbe lo stesso piacere di guida e le stesse performance”, ha osservato Michael Leiters, responsabile tecnico Ferrari, mentre Nicola Boari, responsabile marketing prodotto, ha detto che Ferrari potrebbe costruire una vettura meno estrema ma non un modello entry level con un prezzo più basso. “La Dino o una piccola Ferrari sotto la Portofino è un argomento di discussione ma non un progetto prioritario. Non vogliamo crescere con quel modello”, ha aggiunto Boari. Le consegne della Portofino, che sostituirà la California, partiranno alla fine del primo trimestre 2018 in Italia, prima dell’estate nei Paesi a guida a destra e negli Usa, entro l’estate in tutto il mondo. “Il riscontro prima della presentazione è stato sopra le aspettative, i concessionari hanno portafogli ordini importanti”, ha detto Galliera. “Il peso del segmento delle vetture Gt è tra il 20 e il 25% delle vendite totali Ferrari”, ha aggiunto

Meter passa ai francesi


Meter passa ai francesi

Dal calcio al vino, dall’arte alla cucina il rapporto tra Francia e Italia è da sempre fatto di amore e odio, come la testata di Zidane nella finale mondiale del 2006.
Nel giorno in cui Macron, volto nuovo e liberale dell’Europa, decide di nazionalizzare i cantiere navale Stx di Saint Nazaire, in procinto di passare sotto il controllo dell’italiana Fincantiere scaturendo le ire di Roma, in Emilia la Meter Italia, azienda da oltre 48 milioni di fatturato, a tre anni dalla nascita passa alla francese Sagemcom, colosso parigino con 4mila dipendenti e quasi due miliardi di giro d’affari.
Si tratta di un’operazione da quasi 26 milioni di euro per il 100% delle quote. Meter Italia è una società attiva nella produzione di contatori intelligenti sia industriali che domestici, con sede a Concordia controllata per il 54% dalla Cpl con le partecipazioni di Coop Bilanciai (al 27) e per il resto della finanziaria cooperativa Cooperare. Una realtà che ha saputo farsi strada rapidamente con una crescita a doppia cifra grazie anche a un importante accordo con Italgas e che nel 2017 prevede un fatturato di oltre 57 milioni di euro. Un gioiellino nato da una jointventure cooperativa specializzato nella produzione di contatori smart che permettono il controllo a distanza dei consumi del gas senza insomma le letture degli utenti o le stime. Apparecchi installati recentemente anche da Hera presso le case di tanti emiliani. Per crescere però occorrono ulteriori investimenti ed evidentemente l’offerta arrivata era irrinunciabile anche alla luce della ristrutturazione della Cpl che dopo aver chius in perdita di un milione il 2016 potrebbe tornare all’utile nel 2017. La nuova realtà, sotto il controllo di Sagemcom, continuerà a produrre a Campogalliano mentre la sede operativa sarà nell’altro stabilimento di città di Castello in Umbria, 180 i lavoratori complessivi.

Ferrari, record storico a Piazza Affari


Ferrari, record storico a Piazza Affari

Nuovo record storico per il titolo Ferrari in Borsa a Piazza Affari arrivato a oltre 84 euro per azione con un +3% di giornata. Solo dieci giorni fa il titolo era a 74,5. A spingere la quotazione, in vista della seconda trimestrale che sarà pubblicata il 2 agosto, è la stima degli analisti di Banca Akros secondo cui la semestrale potrebbe presentare numeri superiori a ogni più rosea previsione con utili per 140 milioni, il 4% in più del consenso. Intanto Mediobanca apprezza il fatto che il Cavallino non è tra gli offerenti per Ducati.

Upm acquisisce Stefra


Upm acquisisce Stefra

Il gruppo Upm azienda modenese ha recentemente acquisito il 100 per cento di Stefra, falegnameria di Castelfranco Emilia che opera nel design e nella produzione di arredi su misura per negozi e hotel.
Upm Modena spa, nata come azienda di produzione di cartelli pubblicitari e insegne luminose negli anni ’40, ha ampliato costantemente l’offerta di prodotti e servizi e investendo in impianti e risorse umane arrivando nel 2016 a un fatturato di oltre 26 milioni di euro con 52 dipendenti.
In questa ottica, l’acquisizione di Stefra costituisce uno step importante, dando modo a Upm Modena di essere ambasciatrice del made in Italy nel campo del design e dell’arredamento.