Archivio per autore: Francesco Galli

L’export traina anche le micro imprese


L’export traina anche le micro imprese

Un tempo, pensando soprattutto all’export, si diceva piccolo non è bello, perché non può stare sui mercati, investire in ricerca e competere nel mondo globalizzato. Ora per fortuna non sembra più essere così. A dirlo i dati dell’ ufficio studi Confartigianato Lapam che stimano per le micro e piccole imprese modenesi una costante crescita delle esportazioni. Il valore assoluto, riferito al primo trimestre dell’anno, è di due miliardi 719milioni 827mila euro, 22esimo posto tra le province italiane, con una crescita del 3,6%. “Una crescita percentuale – spiega Erio Luigi Munari, presidente Lapam Confartigianato – molto significativa perché già da tempo le ‘nostre’ micro e piccole sono abituate a esportare e i volumi sono molto significativi”. Numeri importanti per l’economia modenese che inducono Lapam a sottolineare l’importanza di sostenere le imprese di piccole dimensioni che lavorano in filiera per aziende più grandi che esportano il prodotto finito e le start up innovative attraverso il rapporto con l’Università. I settori maggiormente interessati a questo ‘boom’ dell’export delle imprese di piccole dimensioni sono legno e arredo, prodotti in metallo, alimentari, tessile e abbigliamento. A livello geografico, la crescita dell’export delle micro e piccole imprese è trainato dalla Russia (+ 30,7%, anche a causa dell’alleggerimento delle sanzioni), seguono Cina (15,4%) e Stati Uniti (13,3%). Crescita in doppia cifra anche per Corea del Sud, Svezia, Messico, Polonia, Svizzera e Spagna.

Parmigiano con latte in polvere?!


Parmigiano con latte in polvere?!

Immaginatevi una forma di parmigiano reggiano di 30 mesi fabbricato con latte in polvere, concentrato o ricostruito. Impossibile!!! Probabilmente sì, ma formalmente non proprio. Almeno da un punto di vista normativo. La Commissione Ue ha infatti inviato all’Italia una diffida ufficiale per chiedere al nostro Paese di consentire la produzione di formaggi utilizzando questi derivati del latte. Pratica sino ad ora vietata. Un diktat inaccettabile per Coldiretti: “produrre formaggi senza latta – denuncia l’associazione – porterebbe ad abbassare gli standard qualitativi delle eccellenze italiane difese da generazioni di produttori”. Secondo Coldiretti se l’Italia accettasse questa imposizione darebbe un duro colpo agli allevamenti che producono latte per formaggi di alta qualità come il parmigiano reggiano. Produttori già alle prese con il calo dei prezzi degli ultimi anni che ha portato, dal 2009, alla chiusura di oltre cento allevamenti. Un duro attacco alle eccellenze casearie italiane proprio nei giorni di expo che Coldiretti chiede al Governo di respingere per difendere il “re dei formaggi”.