Archivio per autore: Federica Galli

Carpi, dichiarato il fallimento di Via delle Perle


Carpi, dichiarato il fallimento di Via delle Perle

 

Sono lontani i tempi in cui tra Milano, Roma e la centralissima Galleria Cavour di Bologna si susseguivano eventi e vetrine di Via delle Perle. I suoi abiti, preziosi e che certo non passavano inosservati, venivano indossati da vip e attrici. Erano simbolo di eleganza e lusso nella moda femminile. Ora per lo storico marchio della moda made in Carpi è stato dichiarato il fallimento. Nato nel 1985 dallo spirito imprenditoriale di Edmondo Tirelli con gli amici e soci Nuziella Santini e Glauco Verrini, Via delle Perle è passata, da 4 milioni di euro di ricavi nel 2000 a 36 milioni nel 2014, per poi iniziare a scendere a 32,6 milioni nel 2015 e una perdita netta di 2,3 milioni, a fronte di un debito finanziario netto di 9,7 milioni. Dal 2013 il 75% della proprietà era in mano al fondo Argos. Via delle perle, un nome impegnativo quanto fantasiosi che evoca un cammino, una via da percorrere nell’ambito della moda. I primi prototipi erano caratterizzati da ricami e perle, sinonimo di intimo femminile e poi diventata un total look a base di jeans, maglieria e felpe ricamate. Un brand cresciuto all’insegna del lusso e dell’iperfemminilità. Il percorso evidentemente, a un certo punto, ha preso una strada sbagliata e per l’azienda di via Nobel è stato dichiarato il fallimento. Il giudice avrebbe già nominato un curatore che dovrà a questo punto valutare l’eventualità di un esercizio provvisorio, in attesa di acquirenti, o la chiusura definitiva. A pesare sui bilanci dell’azienda il crollo delle vendite sul mercato russo. A minare l’equilibrio finanziario dell’azienda anche gli investimenti per l’apertura di nuovi mercati (in particolare Cina e Medio Oriente), decisi proprio per far fronte alla caduta dei mercati dell’Est.

 

Coop Alleanza 3.0, bilancio di tenuta e innovazione


Coop Alleanza 3.0, bilancio di tenuta e innovazione

Un bilancio di tenuta e innovazione. Al Bper Forum Monzani di Modena l’assemblea Generale di Coop Alleanza 3.0 che ha ratificato il bilancio alla presenza, fra gli altri dei 358 delegati eletti nelle 192 assemblee separate. Un bilancio importante, il primo della più grande cooperativa di consumatori italiana, nata il 1° gennaio dello scorso anno dalla fusione di Coop Adriatica, Coop Consumatori Nord est e Coop Estense. Importanti anche gli interventi per lo sviluppo, la ristrutturazione e l’innovazione della rete di vendita per circa 100 milioni di euro di investimenti. Solo nel corso dell’anno sono stati aperti 19 punti vendita ed effettuate 24 ristrutturazioni.
Tutto questo in un anno ancora difficile sul fronte lavoro per il nostro Paese. Va meglio in Emilia Romagna dove, grazie anche a realtà come Coop Alleanza 3.0, si continua a crescere e l’occupazione ha raggiunto il 68,3%, come ha ricordato dal palco il presidente della Regione Stefano Bonaccini.
Ma Coop Alleanza 3.0 guarda ora al futuro. A partire dagli impegni contenuti nel piano strategico 2017/2019 che prevede investimenti per 875 milioni di euro.

Lutto nel biomedicale, morto Mario Veronesi


Lutto nel biomedicale, morto Mario Veronesi

Mario Veronesi si è spento a 85 anni nella sua casa di Mirandola, dalla sua città non si è mai allontanato per più di qualche settimana per lavoro. Un uomo tutto d’un pezzo, un visionario, fin da quando tra gli anni ’50 e ’60, figlio di un farmacista, decise di scontrarsi con la famiglia e iniziare da un garage, come le menti più illuminate insegnano, la storia di un distretto, puntando sulla plastica usa e getta. Così nel 1962 nacque la Miraset, azienda di tubicini in plastica, capostipite di quello che sarebbe diventato il più importante polo europeo dei dispositivi monouso, con un centinaio di aziende, 5mila occupati e un miliardo di giro d’affari. Dopo Miraset creò il primo rene artificiale con Sterilplast, i sistemi di dialisi con Dasco e poi Bellco, gli ossigenatori con Dideco, i disposable per anestesia con Darex. La Camera ardente è allestita presso la casa funeraria Terracielo di Mirandola. I funerali si terranno giovedì 15 giugno. Alle 15.30 la partenza del corteo funebre per la chiesta parrocchiale di via Posta dove alle 16 si terrà la liturgia funebre. La salma verrà tumulata nel cimitero di Mirandola, accanto al figlio Alberto scomparso nel 2015. Veronesi lascia la moglie Bianca e due figlie Cecilia e Francesca. Cordoglio unanime da parte del mondo economico e istituzionale. Profondo cordoglio da parte del mondo politico e imprenditoriale per la morte del dottor Mario Veronesi. “L’Emilia Romagna perde un uomo di valore, un imprenditore geniale, un simbolo della nostra terra lavoratrice e creativa” dicono il presidente della Regione Stefano Bonaccini e l’assessore regionale Palma Costi. “Accanto al ruolo di imprenditore ha affiancato quello di ambasciatore del biomedicale” ricorda il sindaco di Mirandola, Maino Benetti, annunciando che nel 2017 verrà pubblicato un libro. Cordoglio viene espresso anche da parte del presidente della Provincia Giancarlo Muzzarelli, di Confindustria, Cna e Fondazione Democenter e tanti altri.

Trenkwalder verso cessione ramo d’azienda


Trenkwalder verso cessione ramo d’azienda

E’ approdata in consiglio comunale la vicenda di Trenkwalder, colosso del lavoro interinale con sede a Modena, finito in crisi lo scorso mese dopo il mancato pagamento di due mensilità. Il Comune di Modena insieme alla Regione sta seguendo con grande attenzione l’evolversi della situazione anche attraverso contatti diretti con il commissario giudiziale, per le evidenti grandi implicazioni che essa determina sul nostro territorio. L’assessore al Lavoro Andrea Bosi ha annunciato che il commissario giudiziale, nominato in seguito alla richiesta di Trenkwalder di concordato preventivo e del relativo piano, ha confermato la volontà delle banche, che non avevano concesso le linee di credito richieste dall’azienda, di restituire alla società la cifra corrispondente agli incassi ricevuti successivamente al deposito della domanda di concordato, restituendole quindi un minimo di liquidità. L’evoluzione nel brevissimo periodo – ha proseguito l’assessore – testimonia inoltre la volontà della società di procedere con la vendita o l’affitto del ramo di azienda. In questo caso, l’auspicio è che i dipendenti diretti ancora in forza alla società possano essere mantenuti nel loro posto di lavoro.

Cpl, “2016 l’anno più duro”


Cpl, “2016 l’anno più duro”

“Questo 2016 è l’anno più duro: chiudiamo un bilancio relativo al 2015 a con 15 milioni di perdite a causa di condizioni eccezionali che hanno fortemente limitato l’operatività della cooperativa, occorre ricordare però che contribuiscono al risultato 8 milioni di accantonamenti prudenziali e svalutazioni”. Lo ha detto nella sua relazione il Presidente di CPL Concordia Mauro Gori, durante l’assemblea generale che si è svolta a Mirandola alla presenza dei soci lavoratori e sovventori provenienti da ogni parte d’Italia che alla fine hanno approvato il consuntivo della cooperativa che segna un valore della produzione a 266 milioni di euro, un risultato negativo per 15 milioni e un patrimonio netto a 117 milioni. Coinvolta nelle inchieste sulla metanizzazione di Ischia e sugli appalti nell’agro aversano, Cpl è stata per diversi mesi esclusa dalla white list. “C’è stata una leggera ripresa del margine EBITDA, che passa dal 3 al 4%; è diminuito l’indebitamento netto complessivo di oltre 10 Milioni di Euro negli ultimi 9 mesi, abbiamo ridotto gli interessi passivi e i costi fissi della sede” ha poi proseguito il presidente, ribadendo ai soci che le azioni avviate serviranno per impostare il rilancio della cooperativa. A prendere la parola poi Mauro Lusetti, presidente Nazionale di Legacoop: “Oggi ho visto un’assemblea in cui si parla di futuro, avete il dovere di farcela” ha detto. Ha parlato di gioco di squadra, invece, l’ex allenatore del Modena Volley Angelo Lorenzetti. Certo è che se in Cpl resta una eredità di situazioni negative del passato, si stanno però facendo passi in avanti per quanto riguarda il rispetto degli obiettivi del Piano Industriale 2016, con un valore della produzione previsto a 236 milioni grazie sia a contratti degli anni precedenti sia a nuove commesse. L’esercizio in approvazione presenta una diminuzione di organico della cooperativa da 1351 a 1156 unità. Per tutelare l’occupazione, nel corso del 2015 è stata attivata la Cassa Integrazione Straordinaria. A partire da maggio è stata inoltre avviata una negoziazione per arrivare ad un accordo sui Contratti di Solidarietà della durata di 24 mesi.

2016, calano le imprese


2016, calano le imprese

In lieve flessione le imprese registrate in provincia di Modena nel primo trimestre 2016. A dirlo sono i dati elaborati dal centro studi della Camera di Commercio. Le imprese passano da 74.644 a 74.335, in calo dello 0,4%. Un andamento in linea con gli anni passati. Il confronto con le diverse tipologie di imprese registrate mostra come le aziende giovanili calino di più rispetto alle altre (-3,5%); anche le imprese artigiane sono in calo, mentre crescono quelle femminili e quelle straniere addirittura registrano un +4,5%. All’interno del manifatturiero ci sono andamenti molto diversi: settori molto positivi come la fabbricazione di articoli in gomma e plastica, la riparazione e manutenzione; in calo le imprese della ceramica, del legno e dei mobili.

Pitti Uomo, investire sulla moda


Pitti Uomo, investire sulla moda

Resta alta, ma cala la presenza delle aziende emiliano romagnole a Pitti uomo: nell’edizione numero 89 della kermesse fiorentina, sono oltre 1200 i marchi esposti di cui il 44% proveniente dall’estero. Aumentano i brand dell’alto lusso, diminuiscono invece le firme storiche. Segno di un mercato in continuo fermento che dal 2010 a oggi in Italia non ha fatto altro che crescere, mettendo a segno un +1,8 lo scorso anno con un giro d’affari di nove miliardi di euro. L’export vale il 60% e gli stati uniti si confermano il mercato principale. Oltre 25mila i visitatori attesi.

Paola Marella e i neroverdi al Cersaie


Paola Marella e i neroverdi al Cersaie

Oggi al Cersaie sono arrivati la madrina della kermesse, la celebre architetta e conduttrice televisiva Paola Marella, e il Sassuolo Calcio.

Cpl, accordo sulla cassa integrazione


Cpl, accordo sulla cassa integrazione

È stato raggiunto, presso la sede del Ministero del Lavoro a Roma, l’accordo tra i sindacati metalmeccanici-edili di Cgil, Cisl e Uil e la direzione aziendale di Cpl, sulla Cigs, Cassa Integrazione Straordinaria per crisi per i lavoratori che operano nelle funzioni non oggetto dell’interdittiva prefettizia antimafia ancora in essere. Nel corso dell’assemblea dei soci di sabato scorso era stata chiesta la Cigs per 500 lavoratori. L’accordo prevede invece 12 mesi di ammortizzatore sociale a partire dal 1° settembre per un numero massimo di 300 lavoratori a livello nazionale. Nel dettaglio verrà garantita la rotazione fra i lavoratori e l’anticipo delle mensilità di Cigs da parte dell’azienda. L’accordo sarà illustrato ai lavoratori nel corso dell’assemblea prevista per il 3 settembre dalle ore 8 presso la sede Cpl di Concordia sulla Secchia. Per i lavoratori che operano invece nelle funzioni sottoposte alle interdittive, si resta in attesa dell’emissione dei decreti previsti per i prossimi giorni. Per questi 70 lavoratori è stata attivata la cassa in deroga a livello regionale. Solamente pochi giorni fa, da Concordia, il presidente Cpl Mauro Gori aveva presentato i principali dati di bilancio ed aveva annunciato che avrebbe presentato istanza ufficiale di rientro nella white list. A fine settembre atteso poi il nuovo piano industriale. La firma della moratoria con il ceto bancario è prevista per ottobre, sulla base delle linee guida del piano 2015-2017 che mira a riportare Cpl a risultati positivi nel 2017. Già anticipate le principali linee guida: l’abbandono di iniziative che assorbano liquidità superiore alle attuali capacità di sostegno finanziario; una modifica sostanziale del mix pubblico-privato in favore di quest’ultimo; obiettivi di recupero di efficienza rispetto ai competitors; la cessione di attività non redditizie all’estero; un piano di dismissioni che renda più snello il gruppo; una forte razionalizzazione dei costi. Da Roma l’ok fondamentale, con l’avvio della Cigs che permetterà ai dipendenti di tirare il fiato in attesa della completa ripartenza.

Ad Consulting per i sistemi Expo


Ad Consulting per i sistemi Expo

Organizzare e gestire Milano Expo 2015 anche dal punto di vista dell’Information Technology. È questo il compito affidato all’azienda modenese AD Consulting, responsabile della governance dei sistemi, dei database e dei dispositivi di rete installati presso le cinque sedi operative di Expo, dove sono operativi 55 server ed oltre 250 apparati di rete. Tutto questo attraverso sistemi eteregonei, fra cui spicca una soluzione sviluppata da EUEI, azienda del gruppo specializzata nella gestione dei backup delle configurazioni degli apparati di rete.