In aumento prestiti e mutui


Nel I semestre 2017 oltre un terzo degli italiani, più precisamente il 35,4% del totale della popolazione maggiorenne (in crescita del +4,1% rispetto ad un anno fa), risulta avere almeno un contratto di credito rateale attivo e, a livello pro-capite, mensilmente rimborsa 356 Euro. Inoltre, mediamente i soggetti attivi nel credito risultano avere un indebitamento residuo – inteso come somma degli importi pro-capite ancora da rimborsare in futuro per estinguere i contratti in essere – pari a 34.114 Euro (sostanzialmente in linea con il valore della precedente rilevazione).
Relativamente alle forme di finanziamento più diffuse risultano al primo posto i prestiti finalizzati (destinati all’acquisto di beni e servizi quali auto, moto, elettronica ed elettrodomestici, articoli di arredamento, viaggi, ecc.) che hanno un peso in termini di numerosità pari al 43,5% sul totale. Al secondo posto troviamo i prestiti personali, che si legano alla rinnovata progettualità delle famiglie in uno scenario di progressivo miglioramento del quadro economico generale, con una incidenza pari al 34,0%. Infine, la componente dei mutui per acquisto di abitazioni, che si caratterizzano per una incidenza del 22,5% sul totale.
Queste le principali evidenze che emergono dall’aggiornamento al I semestre 2017 della Mappa del Credito realizzata da Mister Credit – l’area di CRIF che si occupa dello sviluppo di soluzioni e strumenti educational per i consumatori – partendo dall’analisi dei dati disponibili in EURISC, il sistema di informazioni creditizie gestito da CRIF che raccoglie i dati relativi a oltre 81 milioni di posizioni creditizie.
Dallo studio emerge una fotografia estremamente composita, che rispecchia fattori economici e sociali quali, ad esempio, la propensione a fare ricorso al credito per finanziare l’acquisto di un’abitazione o le proprie spese correnti, la capacità reddituale e di risparmio delle famiglie, il diverso costo degli immobili o la tendenza ad allungare la permanenza nell’abitazione di famiglia, la diversa intensità della ripresa dei consumi e del mercato immobiliare, la maggiore abitudine a rivolgersi alla cerchia familiare o amicale per pianificare gli acquisti rispetto agli istituti di credito, ecc.
Entrando nel dettaglio, in Emilia-Romagna il 34,8% della popolazione maggiorenne risulta avere almeno un rapporto di credito attivo. La provincia di Modena è quella che ha fatto segnare la quota più elevata in regione, pari al 37,0%. Seguono le province di Bologna (36,9%) e Parma (36,8%). All’estremo opposto della classifica si colloca la provincia di Rimini, dove il 29,8% della popolazione ha almeno un rapporto di credito attivo.
In relazione alla distribuzione delle tipologie di contratti di credito nel portafoglio delle famiglie, l’Emilia-Romagna ha fatto registrare un’incidenza superiore alla media nazionale per quanto riguarda i mutui (pari al 27,1%) che la colloca – a pari merito con la Lombardia – al 2° posto a livello nazionale, dopo il Friuli-Venezia Giulia (31,4%). Relativamente ai prestiti personali, invece, il peso nel portafoglio dei crediti attivi risulta pari al 32,5%, mentre per quanto riguarda i prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi il peso sul totale si attesta al 40,4%.
A livello provinciale, Piacenza guida la classifica regionale per quanto riguarda i mutui, con un’incidenza del 30,3% sul portafoglio crediti, posizionandosi al 5° posto a livello nazionale. Relativamente ai prestiti finalizzati è, invece, la provincia di Ferrara a far segnare la quota più elevata di contratti di credito, pari al 43,2%. Infine, Forlì-Cesena e Reggio Emilia si posizionano in vetta alla classifica regionale rispetto all’incidenza dei prestiti personali, rispettivamente con il 34,9% e 34,6% sul totale dei contratti di credito.
Dallo studio condotto da Mister Credit, il Trentino-Alto Adige è risultato essere la regione nella quale i cittadini sostengono la rata media più elevata, pari a 408 Euro. Seguono la Lombardia e il Veneto, entrambe con una rata media di 402 Euro. L’Emilia-Romagna si colloca al 5° posto assoluto con una rata media mensile pari a 382 Euro. Per interpretare questa dinamica deve essere considerata l’elevata incidenza dei mutui, che tipicamente hanno un importo da rimborsare più elevato rispetto alle altre forme tecniche considerate.
Entrando nel dettaglio provinciale dell’Emilia-Romagna spicca Rimini che, con una rata media mensile pari a 432 Euro, si posiziona al 5° posto assoluto nella graduatoria nazionale. Seguono Modena e Bologna, rispettivamente con 407 Euro e 404 Euro.
Per quanto riguarda l’indebitamento medio la Lombardia si colloca al 1° posto del ranking nazionale, con 42.957 Euro pro capite che ancora devono essere rimborsati, seguita dal Trentino-Alto Adige con 40.827 Euro e proprio dall’Emilia-Romagna, con 39.571 Euro.
La provincia emiliana con l’indebitamento medio più elevato risulta essere Bologna con un valore pari a 44.388 Euro, che la colloca all’8° posto nel ranking nazionale. Al contrario, la provincia meno esposta è Ferrara, con un indebitamento medio di 34.346 Euro.

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