Aumentano i negozi e i consumi alimentari


BOLOGNA, 20 DIC. 2011 – Negozi in aumento in Emilia-Romagna: 592 in più nel 2010 e +11,5% dal 1998, con un picco di quelli di vicinato. E, sempre in controtendenza con i dati nazionali, crescono anche i consumi (+4,5% dal 2007 al 2010). Sono alcuni dei dati, al 31 dicembre 2010, sull’evoluzione della rete delle attività commerciali in regione che saranno illustrati domani dall’assessore regionale a turismo e commercio Maurizio Melucci. "E’ un risultato non scontato – ha commentato in una nota l’assessore – Anche se i dati a nostra disposizione sono solo quantitativi e non sono in grado di valutare i fatturati, non vi é dubbio che l’aver incrementato il numero degli esercizi commerciali rappresenta un buon risultato", mentre a livello nazionale nel triennio 2008-2010 si sono persi circa 40.000 attività commerciali, ha aggiunto Melucci. Nell’ultimo anno la crescita del totale degli esercizi (alimentari e non) riguarda soprattutto i negozi di vicinato fino a 150 mq, 558 in più. Nel complesso, dal 1998 al 2010 il numero di esercizi non alimentari è cresciuto del 14,9% (0,61% nel 2010 e 0,47% nel 2009) con un guadagno di circa 7.100 negozi (da 47.939 a 55.082), mentre gli alimentari aumentano del 3,14% (da 17.685 a 18.240) nei dodici anni e dell’1,42% nel 2010 (260 nuovi esercizi). Per quanto riguarda la composizione, la classe dei negozi più piccoli (fino a 150 mq di superficie di vendita) rappresenta tuttora il 90,95% del totale nell’alimentare (erano il 91,7% dodici anni fa) e l’89,52% nel non alimentare (il 91,3% nel 1998). I supermercati (alimentari con superficie di vendita tra 400 e 2.500 mq) passano da 757 a 784 tra il 2009 e il 2010 (+3,6%), mentre la superficie aumenta del 5,4% (pari a 36.654 mq.) nel 2010. Gli ipermercati (alimentari con superficie superiore a 2.500 mq) sono 45, come l’anno precedente (nel 1998 erano 33), mentre la loro superficie di vendita, pari a circa 258.000 mq, si riduce di 4.851 mq. Per quanto riguarda i consumi, in regione hanno sofferto l’abbigliamento (-8,9% in Italia; -1,2% in Emilia-Romagna), l’arredamento (-6,3%; -5,7% in Emilia-Romagna) e tra la fine del 2010 e l’inizio del 2011 perfino i prodotti tecnologici. Segno positivo, invece, per i consumi alimentari (+0,9%), più diffusi nella grande distribuzione organizzata che in Emilia-Romagna ha una presenza sopra la media nazionale (18% contro il 15% dei punti vendita). Osservando la struttura della crescita delle vendite, in prima linea ci sono i discount con un +21,1% nel periodo 2007-2011, seguiti da supermercati e ipermercati (14,1% e 13,3%).

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