Attività produttive, sì delle categorie al piano regionale


BOLOGNA, 28 GIU. 2012 – Giudizio sostanzialmente positivo, da parte delle categorie economiche emiliano-romagnole, per il Programma regionale attività produttive 2012-2015. Secondo Confindustria, si legge in una nota, il piano mette in risalto la crescita, auspicando "una più attenta capacità al cambiamento di tutto il sistema produttivo" mentre da parte dell cna, l’apprezzamento è "per l’accesso al credito, per l’innovazione e per la capacità di aggregazione di tante piccole realtà".L’assessore alle Attività produttive, Gian Carlo Muzzarelli, che ha illustrato il programma, ha auspicato una approvazione in tempi rapidi del Piano, così da offrire "un segnale forte a tutte le economie del territorio, e in particolare alle zone colpite dal terremoto". A questo proposito, l’assessore ha auspicato "una crescita inequivocabilmente collegata alla sicurezza dei luoghi di lavoro". Per il nuovo Programma regionale attività produttive 2012-2015, saranno disponibili 180 milioni di euro. Sei gli strumenti operativi previsti, oltre all’assistenza tecnica: ricerca industriale e trasferimento tecnologico (45 milioni di euro di finanziamenti in tre anni); innovazione, qualificazione e responsabilità sociale delle imprese (36 milioni); finanza per la crescita e lo sviluppo delle imprese (30 milioni); internazionalizzazione per il sistema produttivo (42 milioni); sviluppo territoriale e attrattività (24 milioni); semplificazione, sviluppo digitale e partenariato (1,5 milioni); promozione e assistenza tecnica (1,5 milioni). L’obiettivo del piano, spiega la nota, "é quello di collocare l’Emilia-Romagna all’interno della strategia di Europa 2020". Il programma, chiosa la comunicazione, "prevede una via prioritaria nella concessione dei contributi per le imprese che resteranno nelle zone colpite dal sisma".

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet