Attentato alla sede della Lega Nord a Bologna: le reazioni


BOLOGNA, 22 MAR. 2009 – Non è passato neanche un anno dal ritorno di Berlusconi al governo e dalla gestione leghista del ministero degli interni e la cronaca italiana è un susseguirsi di tensioni sociali, di atti di intolleranza, di scontri ideologici. A pagare il prezzo più alto sono i soggetti “deboli”, spesso gente che non c’entra nulla. Qualche volta (come è successo la notte tra sabato e domenica) salta la saracinesca di qualche sede di partito."Un fatto molto preoccupante, ha un significato che va al di là del contesto bolognese: è un attentato contro la democrazia e lo Stato. Quando si va a colpire la sede di un partito durante un campagna elettorale il significato va ben oltre l’ambito locale". E’ il commento sopra le righe (ma comprensibile visto che la saracinesca era la sua) di Manes Bernardini, segretario cittadino delle Lega Nord, all’attentato della scorsa notte contro la nuova sede elettorale. "Per l’esplosione – ha spiegato Bernardini – i vetri si sono conficcati nel muro interno: questo tipo di bomba avrebbe anche potuto ammazzare una persona. E’ un fatto molto preoccupante. Una scritta sui muri, un vetro rotto magari perché uno ha lanciato un sasso ci può anche stare, ma una bomba ha un disegno criminoso grave. Vuol dire che qualcuno ha meditato l’attentato, l’ha studiato, preparato e lo ha compiuto. Non dimentichiamoci che il Ministero dell’Interno è della Lega". "Ho ricevuto – ha continuato il dirigente leghista – tante telefonate di uomini politici che sono preoccupati veramente".Il sindaco di Bologna pro-tempore Sergio “Tex Willer” Cofferati ha detto che "l’attentato di questa notte alla sede della Lega Nord è un atto criminale da condannare con forza". "La condanna – ha aggiunto – deve essere unanime e deve essere accompagnata da tutte le azioni necessarie per impedire che la violenza condizioni la politica, la campagna elettorale e il libero esercizio dei diritti costituzionali. Spero che gli esecutori materiali vengano rapidamente individuati e arrestati. Nel contempo esprimo la mia solidarietà alla Lega Nord oggetto del vile atto criminoso".Il consigliere comunale Daniele Carella (Pdl) dopo essersi recato in via Pietralata ha sottolineato che "occorre condannare sempre, chiunque esprima idee o compia azioni violente, piccoli o grandi che siano gli episodi e/o le minacce proferite, occorre isolare politicamente e culturalmente qualsiasi portatore di violenza, cosa che purtroppo spesso non accade. Colpisce in modo negativo che, almeno stante alle prime risultanze riferitimi, parrebbero non esservi testimoni, cosa poco credibile e a mio avviso sinonimo di reale paura dei cittadini, nei confronti degli attentatori chiunque essi siano". Tesi bislacca, ma si sa, non è che i politici connettano sempre lingua e cervello quando parlano.

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