Aster Coop, 140 assunzioni stabili ad Anzola


BOLOGNA, 2 APR. 2013 – Centoquaranta lavoratori a tempo indeterminato sono stati assunti e stabilizzati fin da subito da Aster Coop, che da novembre ha assunto l’appalto della gestione del magazzino di Centrale Adriatica di Anzola Emilia. La decisione è stata presa dopo aver sottoscritto un accordo sindacale con Cgil, Cisl, Uil e Ugl di categoria, "nonostante le leggi e i contratti collettivi non prevedano vincoli sulla continuità lavorativa degli addetti". E "a tutti gli altri lavoratori – assicura Aster Coop – è stata offerta la possibilità di un inserimento in cooperativa a partire da un contratto a tempo determinato". Lo chiarisce la stessa cooperativa, nata a Udine 25 anni fa, che in mattinata si è presentata a Bologna. Tra l’altro, "tutti i soci lavoratori – viene spiegato in una nota, dove si ricorda che l’ingresso della coop ad Anzola interveniva su 127 dipendenti a tempo indeterminato e circa 60 a tempo determinato, con scadenza il 30 novembre 2012 – sono stati inquadrati ad un livello superiore a quello previsto per l’inserimento e, dopo sei mesi, a giugno, passeranno automaticamente ad un ulteriore livello superiore". Infine tutti i soci lavoratori sono stati inseriti in percorsi di formazione: ad oggi sono 3.872 le ore investite nell’appalto di Anzola. "Aster Coop è una eccellenza, non solo dal punto di vista dell’innovazione tecnologica e dell’organizzazione del lavoro; lo è per la relazione che esiste tra i soci-lavoratori, per gli investimenti che fa sulla formazione, sulla sicurezza e nell’applicazione integrale del contratto di lavoro", ha confermato Tiziano Tassoni, responsabile dell’area logistica e mobilità di Legacoop Bologna, intervenuto alla presentazione. "Anche per questo – ha proseguito – riesce difficile capire quale siano le ragioni che inducono alcune organizzazioni di lavoratori a concentrare le proprie contestazioni proprio su quel cantiere, quando ci sono decine di imprese che operano non applicando i contratti e facendo, in sostanza, intermediazione di manodopera". Il riferimento è alle proteste e ai blocchi che i Cobas hanno organizzato a più riprese davanti al deposito di Anzola.

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