Assoturismo dice no alla tassa di soggiorno


BOLOGNA, 27 LUG. 2011 – La tassa di soggiorno, prevista dal Decreto Legislativo sul federalismo fiscale, è una misura profondamente sbagliata e, se introdotta, creerà sicuramente un danno alla competitività del turismo dell’Emilia-Romagna. A sostenerlo è Assoturismo, l’associazione che raggruppa tutti gli imprenditori turistici aderenti a Confesercenti, convinta che il provvedimento non farà che aggravare la già delicata situazione del settore, che risente della diminuita capacità di spesa delle famiglie e in cui la variabile prezzo emerge come un fattore determinante per la scelta della destinazione di vacanza. Per denunciare questo pericolo e chiedere di non applicare la tassa di soggiorno i presidenti delle associazioni di settore – dagli alberghi alle agenzie di viaggio, dai pubblici esercizi ai campeggi – hanno inviato una lettera ai Sindaci dei Comuni dell’Emilia Romagna nella quale ribadiscono la forte contrarietà all’introduzione di una tassa di soggiorno "perchè – scrivono – è un ulteriore balzello che va a compromettere la competitivit  del turismo proprio in questa fase in cui si avverte il peso della crisi economica e non si fa strada, ancora, concretamente la ripresa".

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