Artoni viaggia sulla strada dell’ecosostenibilità


REGGIO EMILIA, 18 OTT. 2011 – Ridurre sensibilmente l’impatto ambientale complessivo delle attività legate ai trasporti e alla logistica. E’ questo l’impegno della Artoni di Reggio Emilia, azienda di logistica che ogni anno movimenta sulle strade italiane 1,9 milioni di tonnellate di merci. Sostenibilità in Artoni significa ricerca costante di soluzioni tecnologiche e di processo che consentano il monitoraggio e l’ottimizzazione degli itinerari dei mezzi per ridurre concretamente il totale dei chilometri percorsi (oltre 50 milioni l’anno) e quindi le emissioni di CO2 in atmosfera. Artoni è intervenuta alla prima "Sustainability Conference" organizzata da Sap, colosso che produce software per grandi aziende. Il summit si è svolto a Milano e ha visto imprese, istituti di ricerca e università confrontarsi sulle tematiche e sulle sfide legate alla responsabilità sociale di impresa.Artoni era l’unica azienda del settore Logistica e Trasporti invitata al meeting. Attiva dal 1933 nel settore dei Trasporti e della Logistica Integrata, Artoni lavora alla realizzazione di progetti concreti orientati alla sostenibilità. Piccoli gesti quotidiani e grandi strategie: dalla scelta, già operativa, di ridurre l’utilizzo di carta, attraverso la dematerializzazione dei documenti interni e di quelli destinati ai clienti (programma Paperless), per arrivare alla gestione integrata di tutti i materiali riciclabili.Dalla scelta dell’utilizzo di casse mobili che risale al 1986 fino al piano di adeguamento dei centri operativi (un’ottantina in Italia) e dei centri logistici alla tecnologia solare per rendere le strutture di smistamento delle merci autosufficienti dal punto di vista energetico (gli impianti fotovoltaici ricoprono già una superficie totale di circa 6.000 mq) il flusso di investimenti che Artoni ha dedicato nell’ultimo decennio alla sostenibilità è decisamente rilevante.

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