Artoni: “La crisi non è ancora alle spalle”


BOLOGNA, 4 MAG. 2009 – "Dire che tutto è alle spalle è prematuro. Siamo dentro la crisi. Non sappiamo quando finirà anche se ci sono dei segnali positivi". Anna Maria Artoni, presidente di Confindustria Emilia-Romagna, parlando con i cronisti a margine della presentazione dell’intesa siglata con Carisbo e Cariromagna, invita alla prudenza. "Immaginiamo che alla fine di quest’ anno ci sarà una inversione di tendenza e i centri studi dicono che nel 2010 cominceremo a vedere dei numeri positivi – osserva – ma oggi non abbiamo nessuna indicazione che per noi sarà meglio e prima degli altri". "Sembra che la caduta precipitosa sia rallentata – prosegue Artoni nel suo ragionamento – e questo è un segnale positivo. Segni di miglioramento arrivano da alcuni mercati e qualche mese fa non c’erano, ma non sottovalutiamo le criticità. Ci sono e ci saranno crisi eclatanti perché la situazione è e resta pesante. Il nostro obiettivo resta quello di traghettare fuori dalla crisi il numero più altro possibile di imprese". Dal suo osservatorio, Giuseppe Feliziani, direttore generale di Carisbo, non vede segnali di aggravamento. "Le insolvenze sono in linea con quelle registrate in passato e non abbiamo forti incidenze nello stock delle sofferenze, ma certo dovremo aspettare almeno fino a settembre per capire davvero come si muove l’economia. Nel frattempo noi vogliamo svolgere fino in fondo il nostro ruolo di banca del paese, vicina al tessuto del territorio, e non abbiamo avuto dal nostro vertice nessun imput di credit crunch".

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