Artigiani, in regionesolo il 6% del credito


MODENA, 19 AGO. 2013 – Un esercito di oltre 140mila imprese, che rappresentano il 18% del Pil e quasi il 20% dell’export. Eppure a loro va solo il 5,8% del credito regionale. Sono le imprese dell’artigianato dell’Emilia Romagna, ancora una volta nella morsa dell’emergenza credito. A rivelarlo è la Confartigianato Emilia Romagna che lamenta come su quasi 105 miliardi di euro al sistema produttivo regionale solo 6 miliardi vadano all’artigianato. Non se la passano meglio le piccole imprese con meno di 20 addetti, il 95% del totale, a cui va solo il 18% dei finanziamenti, mentre al restante 5% (quelle medio-grandi) va ben l’82% del credito. È evidente che un certo gap è presente. Ne è convinto Marco Granelli, presidente di Confartigianato Emilia Romagna, secondo il quale “Il credito – dice – è la prima emergenza per artigiani e piccole imprese, a ruota seguono fisco e burocrazia, zavorre che ne limitano fortemente la capacità di competere. L’emergenza vera è la mancanza di investimenti in tecnologie e beni ai nostri competitor europei, la Germania su tutti”. E se per tutelare la categoria esistono strumenti come i consorzi, quali Unifici, è anche vero che occorrono politiche attive per il credito. “Altrimenti – concludono dall’associazione – è utopistico pensare di invertire la rotta con una necessaria ripresa di investimenti e occupazione”.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet