Artigianato turistico, Emilia Romagna quarta


“L’Italia è il 1° paese europeo per presenze turistiche nei mesi estivi, un record al quale concorrono indiscussi fattori ambientali, ovvero le tante meraviglie del nostro Paese, ma che è anche frutto della professionalità di chi lavora al servizio del turismo. In questo quadro l’artigianato gioca un ruolo di primaria importanza grazie a 212.691 imprese artigiane che operano in attività economiche a vocazione turistica”. Così il Presidente di Confartigianato Emilia Romagna Marco Granelli commenta i dati dell’ultima rilevazione del centro studi, dedicata questa volta al turismo. Sono 212.691 le imprese artigiane operanti in attività economiche a vocazione turistica, pari al 15,6% dell’artigianato; in termini di demografia di impresa, il comparto registra una tenuta (-0,3%) mentre persiste la selezione per il totale dell’artigianato (-1,6%). Gli ambiti settoriali maggiormente rilevanti sono: Abbigliamento e calzature con il 22,0% del totale, Agroalimentare con il 18,6% e i Trasporti con il 15,0%. Tra le regioni, per incidenza dell’artigianato turistico sul totale dell’artigianato, ai primi posti Campania (21,2%) e Sicilia (20,9%), seguite da Marche (19,4%), Toscana (19,2%) e Lazio (19,0%). Negli ultimi dodici mesi la crescita delle presenze turistiche in Italia (+0,6%) è trainata dagli stranieri (+1,8%) che rappresentano il 49,6% delle presenze mentre sono in calo dello -0,5% le presenze dei residenti; anche nel lungo periodo trend crescente delle presenze straniere. Sulla domanda di turismo delle famiglie italiane pesano le incertezze nel quadro congiunturale: sale la fiducia, ma nel primo trimestre 2015 la spesa delle famiglie a prezzi costanti varia del -0,1% rispetto al trimestre precedente; l’indice in volume delle vendite al dettaglio nel totale dei primi quattro mesi del 2015 segna ‘crescita zero’. Il 24% degli italiani ritiene che la crisi economica non influisca sui programmi di vacanza per il 2015, valore quasi dimezzato rispetto al 45% della media Ue a 28: considerando i maggiori condizionamenti, il 28% andrà in vacanza ma spenderà meno, il 13% non andrà in vacanza e il 12% modificherà la lunghezza della vacanza. L’Italia al 1° posto nell’Unione europea per presenze turistiche nei mesi estivi (giugno-settembre) con il 16,1% del totale, davanti a Francia (15,9%) e Spagna (14,3%) grazie ad asset quali 8.300 km di costa con 644 comuni litoranei, un territorio montano pari ad oltre un terzo (35,2%) della superficie nazionale e 352 città di interesse storico e artistico. In quattro regioni italiane è concentrata quasi la metà (49,1%) del totale delle presenze in Italia: Veneto (16,3%), Trentino-Alto Adige (11,8%), Toscana (11,3%), quarta l’Emilia-Romagna con il 9,7%; tra le province, al 1° posto Venezia (9,0%), segue Bolzano (7,7%), Roma (6,8%) e Rimini è quarta con il 4,1%. Più alta la quota di stranieri nel Lazio (66,9% delle presenze totali) e nel Veneto (66,4%), seguite da Trentino-Alto Adige (58,5%) e Lombardia (56,8%); tra le province, 1° posto Verbano-Cusio-Ossola dove gli stranieri sono il 78,7% del totale delle presenze, seguite da Verona (78,2%), Roma (75,4%), Firenze (74,6%). Al I trimestre del 2015 le imprese artigiane operanti in attività economica a vocazione turistica risultano essere 212.691 e rappresentano il 15,6% dell’artigianato totale. Gli ambiti settoriali dell’artigianato potenzialmente interessati dalla domanda turistica maggiormente rilevanti sono Abbigliamento e calzature con 46.855, pari al 22,0%, seguito da Agroalimentare con 39.505 imprese, pari al 18,6%, Trasporti con 31.879 imprese, pari al 15,0%, Ristoranti e pizzerie con 29.849 imprese, pari al 14,0%, Bar, caffè, pasticcerie con 15.871 imprese, pari al 7,5%, Attività ricreative, culturali, intrattenimento con 1.467 imprese, pari allo 0,7%. Particolarmente rilevanti anche le Altre attività manifatturiere e dei servizi con 47.164 imprese pari al 22,2% dell’artigianato a vocazione turistica, in cui sono comprese importanti attività dell’artigianato nella fotografia, cornici, gioielleria e bigiotteria, ceramica e vetro, lavorazione artistiche del marmo, del ferro, del rame e dei metalli, cure per animali domestici, centri benessere e palestre. A livello territoriale, l’artigianato potenzialmente interessato alle attività turistiche si concentra per oltre la metà (50,4%) in cinque regioni: Lombardia con 32.618 imprese (15,3%), Toscana con 20.881 imprese (9,8%), Lazio con 18.819 imprese (8,8%), Emilia-Romagna con 17.735 imprese (8,3%) e Veneto con 17.731 imprese (8,3%). Tra queste principali regioni nel I trimestre 2015 l’artigianato in ambito turistico segna una crescita in cinque regioni: Toscana con il +1,3%, Trentino-Alto Adige con il +0,8%, Friuli-Venezia Giulia e Lombardia entrambe con il +0,6% e Veneto con il +0,4%. Importanti flessioni in Valle d’Aosta (-3,9%), Basilicata (-3,2%), Marche (-1,7%), Abruzzo (-1,6%) e Calabria (-1,5%).

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