Articolo 33 difende il referendum sulle paritarie


BOLOGNA, 2 MAG. 2011 – Dopo aver promosso il referendum sui contributi del Comune di Bologna alle scuole paritarie, il comitato Articolo 33 si scaglia contro la decisione dei Garanti per la "non procedibilità" della consultazione. E lo fa rivolgendosi con una lettera indirizzata direttamente al commissario Anna Maria Cancellieri: "La decisione è del tutto priva di motivazione", scrive Giancarla Codrignani, la presidente del comitato che non ha escluso di procedere alle vie legali. Per l’Articolo 33, infatti, "il comitato dei Garanti non può pronunciarsi per la non procedibilità", in quanto "non lo prevedono né lo Statuto né il Regolamento". Il comitato, scrive la Codrignani alla Cancellieri, "deve assumere la decisione dell’ammissibilità o della non ammissibilità". Per questo Articolo 33 non ha intenzione di accettare "tale lesione e affievolimento dei diritti politici fondamentali di partecipazione democratica" e chiede al commissario "un immediato intervento quale portatrice dell’interesse alla tutela dei diritti dei cittadini di Bologna". La decisione del comitato dei Garanti è contenuta in una lettera datata 22 aprile, quattro righe in cui si spiega che "la decisione assunta in ordine all’ammissibilità della proposta in oggetto é di non procedibilità della stessa". Ma il comitato che prende il nome dall’articolo della Costizione che disciplina l’insegnamento di arti e scienze nel nostro Paese non ci sta, e promette battaglia per evitare quel che viene considerato un provvedimento lesivo al buon fiìunzionamento della scuola pubblica.

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