Arte satirica. Il tiramolla del crocefisso blasfemo


BOLOGNA, 14 MAR. 2009 – Dissequestrato dal Tribunale del riesame di Bologna, e subito messo nuovamente sotto sequestro dal Procuratore reggente Silverio Piro, il crocefisso ritenuto blasfemo che era stato esposto ad Arte Fiera, la rassegna internazionale d’arte contemporanea che si è tenuta dal 23 al 26 gennaio nel capoluogo emiliano. Il sequestro preventivo del crocefisso in legno – che ritrae un papa ‘immaginario’, in atteggiamento dissacrante con evidenti attributo sessuali, opera dell’artista bolognese Federico Solmi, 35 anni, da dieci residente a New York – era scattato l’ultimo giorno di Arte Fiera.I reati ipotizzati erano offesa a confessione religiosa mediante vilipendio ed esposizione di oggetti osceni. Erano finiti indagati l’artista, il direttore creativo e il legale rappresentante della ‘Not Gallery’, la galleria d’arte di Napoli che aveva esposto l’opera ad Arte Fiera. Ed erano stati proprio i legali che assistono i galleristi a chiedere il pronunciamento del Tribunale del riesame: i giudici hanno così annullato il sequestro preventivo disponendo la restituzione dell’opera. Ma subito Piro ha disposto un nuovo sequestro, questa volta probatorio. Commentando il primo sequestro il Procuratore aveva detto: "qui abbiamo un Crocefisso, un Cristo che diventa Papa e delle pulsioni sessuali, che francamente potevano essere risparmiate. Quel crocefisso è una bestemmia". I legali della galleria chiederanno di nuovo al Riesame di annullare il provvedimento. Stessa richiesta verrà presentata pure dai legali che assistono Solmi, avv.Eleonora Ciliberti e Vittorio Manes.

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