Arriva la quattordicesima ai pensionati: ma non è abbastanza


22 GIU 2009 – Ai pensionati titolari di pensioni basse che hanno compiuto, o stanno per compiere, 64 anni di età dal 1° luglio prossimo verrà messa in pagamento una somma aggiuntiva alla pensione, non tassata: la cosiddetta 14esima mensilità. L’importo è determinato anche dalla quantità di contribuzione versata durante la vita lavorativa.La Segreteria del Sindacato pensionati SPI Cgil di Reggio Emilia ricorda che questo beneficio economico è frutto di un importante accordo firmato il 23 luglio 2007 con il Governo di centro-sinistra presieduto da Romano Prodi che doveva essere il punto di partenza per la rivalutazione progressiva di tutte le pensioni, per recuperare gradualmente il potere d’acquisto perso nel corso degli anni.Attualmente questa 14esima mensilità viene percepita in Italia da circa 3 milioni e mezzo di pensionati, ma SPI Cgil rivendica da tempo con forza – anche attraverso una serie di iniziative e manifestazioni (non ultima quella del 5 marzo a Roma) – l’estensione di questo beneficio economico ad altri pensionati che per ragioni di reddito ne sono esclusi.Ad oggi nessuna risposta è venuta dal Governo presieduto da Silvio Berlusconi: né per l’estensione, né per l’adeguamento di questa 14esima mensilità, né per altre richieste importanti e di buon senso per sostenere bisogni essenziali delle persone anziane nella fase più delicata della loro vita.Come Spi Cgil riteniamo, invece, che i cittadini italiani siano stati beffati dalla ridicola Carta Acquisti (comunemente detta "Social Card") che, oltre ad essere provvisoria, si configura più come "elemosina" che il riconoscimento di un diritto di cittadinanza. Va inoltre ricordato che questo riconoscimento viene percepito oggi da appena 500mila persone e con i Bonus una-tantum.

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