Arrestato il presidente del Consiglio degli stranieri


BOLOGNA, 27 GEN. 2009 – Il presidente del consiglio provinciale degli stranieri di Bologna, il pakistano Asif Raza, è stato arrestato dalla Guardia di Finanza in quanto ritenuto al vertice di un’associazione a delinquere che estorceva denaro a dei connazionali per favorirne l’immigrazione clandestina in Italia. Con Raza sono finiti in manette altri quattro pakistani: il suo braccio destro a Bologna, due residenti nel paese asiatico, che avevano il compito di reclutare persone interessate ad arrivare in Italia, e un altro connazionale, titolare di un’agenzia di lavoro a Napoli, che doveva trovare aziende disposte ad assumere personale straniero e ottenere così il nulla osta dalla prefettura partenopea. I pakistani vittime di questa organizzazione pagavano fra gli 8 mila e i 15 mila euro per ottenere questo documento. I cinque arrestati, insieme ad altre sei persone, tutte pakistane, che sono state denunciate a piede libero, sono accusate di associazione a delinquere per il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. L’indagine, condotta dal Gico della Guardia di Finanza e coordinata dalla pm Lucia Musti, è scaturita da un’altra operazione analoga, che a febbraio scorso ha permesso di scoprire un’organizzazione di pakistani che, attraverso matrimoni, faceva ottenere permessi di soggiorno. Nel corso delle perquisizioni, la Finanza ha sequestrato molta documentazione che ha rafforzato il quadro indiziario nei confronti degli indagati. L’organizzazione ha favorito l’ingresso in Italia di numerose persone, mentre altre posizioni sono in corso di approfondimento.    In particolare, dalle indagini della Finanza, emerge in maniera chiara il ruolo di vertice di Asif Raza, riconosciuto come il "capo" dai suoi collaboratori, otto attivi in Italia fra Bologna, Modena e Napoli e due in Pakistan. Lui, anche in virtù dei suoi contatti con gli enti pubblici, aveva il compito di coordinare le varie iniziative e di stabilire il prezzo da chiedere alle persone che chiedevano di venire in Italia. Raza, è stato eletto presidente del Consiglio provinciale degli stranieri, organo consultivo della Provincia di Bologna in carica dopo le elezioni del dicembre 2007. Nato in Pakistan 35 anni fa, ingegnere chimico, è in Italia da 15 anni e svolge l’attività di consulente finanziario, per l’accesso da parte delle fasce sociali più deboli al credito bancario. E’ presidente della Comunita pakistana a Bologna e segretario della "Federazione Pakistana in Italia", che raccoglie sul territorio nazionale 40 associazioni. E’ inoltre consulente del Ministero dell’Emigrazione pakistana e collaboratore dell’Ambasciata in Italia del suo paese.  L’arresto di Asif Raza è "un episodio grave, ma che non deve screditare la partecipazione degli stranieri alla vita della comunità bolognese". Lo sostiene Beatrice Draghetti, presidente della Provincia di Bologna che ha già chiesto al vicepresidente del consiglio dei cittadini stranieri e apolidi Mohamed Zakiri di convocare con urgenza una riunione del Consiglio per prendere atto dell’avvenuta sospensione di diritto dalla carica del presidente e per valutare la situazione creatasi. "La vicenda che coinvolge il presidente – ha detto la Draghetti – non deve screditare in alcun modo il significato di partecipazione alla vita della comunità che già in questo primo anno di attività il Consiglio degli stranieri ha saputo esprimere. Sarebbe scorretto e improprio strumentalizzare in questo senso l’episodio. In attesa del prosieguo delle indagini che accerteranno la consistenza delle accuse, considero molto grave quanto accaduto, anche in considerazione dell’incarico istituzionale ricoperto". Leggi anche (dall’archivio di Emilianet):Benazir Bhutto, la morte di una donna coraggiosa. Intervista a Asif Raza

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