Aria: patto che vince non si cambia


BOLOGNA, 15 OTT. 2009 – Forti dei risultati estremamente positivi raggiunti negli scosi anni, le Province emiliano-romagnole e i Comuni con oltre 50000 mila abitanti hanno firmato stamattina in Regione l’ottavo Accordo per la qualità dell’aria. Un protocollo che ha esordito nel 2002 e che ha dato risutlati molto soddisfacenti: le polveri sottili, infatti, sono scese mediamente del 15%, con sforamenti giornalieri ridotti di un quinto. Sono inoltre calati del 11% il biossido di azoto, del 50% il bernzene e del 73% il monossido di carbonio. Ma sulla Regione incombe la procedura di infrazione della Comunità Europea, ogni volta che si superano i livelli stabiliti. Quindi l’attenzione deve rimanere altissima.Tra le decisioni prese quest’anno, c’è quella di mantenere il provvedimento sullo stop alle auto del giovedì perchè – sottolinea l’assessore regionale all’Ambiente Dino Zanichelli – ha spinto molti automobilisti a convertire l’auto da benzina a gas metano. Sono ora in circolazione, infatti, 20.000 veicoli passati in pochi anni ai carburanti più ecologici. "Si è investito molto, 62 milioni di euro, anche sul trasporto pubblico locale – aggiunge l’assessore regionale ai trasporti Alfredo Peri – Gli aurobus a metano sono passati dal 2 al 18% in 7 anni, mentre quelli nuovi in circolazione sono ora il 43% in più del 2001". Aumentati inoltre, mediamente del 20%, i chilometri percorsi dai treni regionali e nazionali. E poi c’è il capitolo piste ciclabili: nei territori cittadini dei 13 comuni sono quasi raddoppiate, passando in sette anni dai 676 km ai 1149. In cantiere c’è l’acquisto di bici da mettere a disposizione dei parcheggi scambiatori dei singoli comuni. "Infine – anticipa l’assessore Peri – stiamo studiando un piano per strutturare una rete elettrica nelle città, allo scopo di favorire la diffusione dell’auto alimentata a batteria".Anche Arpa Emilia-Romagna promuove la qualità dell’aria regionale. "Direi che i risultati sono stati buoni – dice Eriberto de Monari, responsabile qualità dell’aria dell’Arpa – Soprattutto se osserviamo l’andamento dei dati degli ultimi dieci anni. Per ora inoltre, i numeri relativi al 2009 sono più bassi di quelli degli altri anni. E’ chiaro però che a questo ha contribuito anche la metereologia favorevole, che quest’anno in effetti ha fatto sì che nei periodi critici non si creassero le concentrazioni elevate di inquinanti al suolo".Un esempio di come le condizioni metereologiche possano influire sulla qualità dell’aria lo dà il freddo di questi ultimi giorni. "Abbiamo registrato una discesa di aria fredda di orgine artica – sostiene Biagio Simeone, delle previsioni meteo Arpa – che ha portato un calo significativo dell’umidità e quindi, dal punto di vista della qualità dell’aria, sicuramente ha migliorato la situazione, perchè ha favorito dei rimescolamenti nei bassi strati"

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