Argelato e il rifiuto del sindaco


ARGELATO (BO), 27 GEN. 2009 – Non correrà di nuovo per una riconferma l’attuale sindaco di Argelato, Luigi Pasquali (Pd). Alle primarie del suo partito ha racimolato solo un terzo delle preferenze raccolte dal vincitore, Andrea Tolomelli, segretario locale del partito. Con 618 voti (il 56,75%) sarà lui il candidato a primo cittadino del comune bolognese. Eppure Pasquali ha un grande merito, nel corso del suo mandato ha fatto diventare Argelato uno dei primi comuni in Italia dove si ricicla di più. Oggi la raccolta è all’80%, una percentuale da fare invidia alle località più verdi della Germania. La raccolta differenziata “porta a porta” dei rifiuti è stata introdotta da Pasquali nel giugno del 2007. Un cambiamento che i cittadini hanno però giudicato troppo brusco, adottato in maniera troppo veloce e con pochi spazi di confronto. A calmare la gente, vale poco la scusa che si tratta di una sperimentazione e che bisogna portare un po’ di pazienza. Lo scorso novembre arriva così il primo referendum della storia di Argelato, indetto proprio per abrogare la modalità di raccolta differenziata “spinta”. A proporlo un comitato di cittadini dal nome piuttosto incoerente “Argelato per l’ambiente”. Il risultato della consultazione lascia un po’ tutti sorpresi: vince il no al “porta a porta”. Anche il quorum è raggiunto, si reca alle urne il 57% degli argelatesi. Il referendum è dunque valido e l’amministrazione comunale si trova fra le mani una bella gatta da pelare: dover far fronte a un parere popolare che, seppur non vincolante (il referendum è di tipo consultivo, può fornire, cioè solo un parere) esige una risposta. Ma una risposta che è difficile da conciliare con quanto l’Europa chiede in materia di rifiuti. Al momento sembra che non cambierà molto nella modalità di raccolta. Il 30 gennaio verrà presentato il nuovo regolamento secondo il quale verrà tolta dal “porta a porta” la frazione del secco (ovvero l’indifferenziato). Ma gli agguerriti ambientalisti di Apa vorrebbero il ritorno ai cassonetti stradali per tutti i tipi di rifiuti. Se il regolamento comunale in materia di rifiuti non li soddisferà, Andrea Tolomelli potrebbe vedersi schierato contro il presidente di Argelato per l’Ambiente, Bruno Seidenari, che ha già in mente di trasformare il proprio gruppo di cittadini anti-riciclo-spinto in una lista civica. Vedremo come andrà a finire. Anche questa è sperimentazione. Leggi anche: Argelato, e il porta a porta è congelato

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