Approvate modifiche statuto BolognaFiere


Il Consiglio metropolitano nella seduta di ha approvato le modifiche allo Statuto di BolognaFiere Spa. Il documento ha ottenuto 11 voti a favore (Pd) e i consiglieri di Uniti per l’Alternativa e Rete Civica sono usciti dall’aula al momento del voto. Il testo approvato è quello che il 17 luglio scorso ha ottenuto il via libera del Consiglio comunale di Bologna, compresi gli emendamenti relativi alla ripartizione delle competenze di Assemblea e Consiglio di Amministrazione che precisamente interessano gli articoli 15 e 22. La Città metropolitana di Bologna detiene l’11,287% del capitale sociale di BolognaFiere attualmente fissato in 106.780.000 euro.

“Abbiamo fatto un percorso trasparente – ha dichiarato in aula il sindaco metropolitano Virginio Merola – e per nulla pasticciato come qualcuno ha provato a raccontare in questi giorni. Il 52% della Fiera è nelle mani del pubblico, il che non significa statalizzazione ma al contrario che finalmente si assume un adeguato regime privatistico. Ora si agirà, a parte i temi di Assemblea ordinaria ampiamente discussi in questi giorni qui e nel Consiglio comunale di Bologna, con la maggioranza semplice perché bisogna dare efficienza alle imprese e non rimanere sempre sulla strada del consociativismo che noi abbiamo superato. La nostra è una Fiera che sta lavorando per la holding regionale, una Fiera che ha superato la vicenda Eima con il presidente Boni, una Fiera che è impegnata nel restyling del quartiere, una Fiera che si concentrerà sempre di più sui mercati internazionali. Un bilancio dunque molto positivo nel quale si chiarisce che il pubblico può fare impresa in una logica privatistica ed efficiente, esercitando un adeguato controllo”.

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