Approvata la nuova legge urbanistica regionale. “Non è uno spot a termine”


BOLOGNA, 1 LUG. 2009 – "Riformando la legge urbanistica abbiamo scelto di non fare uno spot a termine". Lo ha detto ieri il presidente Vasco Errani, dopo che l’Assemblea legislativa quasi al completo – 46 presenti su 50 – ha approvato a maggioranza la legge regionale di riforma urbanistica ed edilizia che contiene le norme sul cosiddetto Piano Casa del Governo. Sono stati 29 i voti favorevoli e 17 gli astenuti. "Sono soddisfatto del lavoro fatto – ha detto Errani – perché con questo provvedimento l’Emilia-Romagna dimostra che si può intervenire sul tema casa guardando al governo del territorio, alla qualità delle nostre abitazioni, ricercando una soglia più avanzata nelle politiche della sostenibilità, dando un contributo al necessario contrasto della crisi economica e produttiva e creando nuove opportunità per lo sviluppo di iniziative di edilizia sociale abitativa". "Riformando la legge 20 abbiamo deciso di non fare uno spot a termine – ha aggiunto il governatore – Ma al contrario di voler intervenire seriamente, secondo alcune direttrici fondamentali. Direttrici che sono quelle della semplificazione delle procedure, della riduzione dei tempi, della certezza dei termini di risposta delle Amministrazioni pubbliche di fronte alle famiglie e alle imprese che vogliono investire e devono poterlo fare, della necessità di dare forza ai criteri di premialità in materie che hanno per noi un valore strategico: la sicurezza sismica e l’incremento della efficienza energetica. In questo modo diamo nuovi strumenti e nuovi stimoli ai Comuni che vogliono a loro volta investire in innovazione e in ambiente, promuovendo politiche di valore strategico in questa direzione". "La Regione Emilia-Romagna – ha concluso Errani – mette quindi a disposizione della società regionale un provvedimento che risponde appieno all’intesa dell’1 aprile siglato fra Governo e Regioni, che evita radicalmente i rischi gravi contenuti nel cosiddetto Piano casa ventilato unilateralmente in precedenza (solo in chiave di aumento deregolato e generalizzato di volumetrie), prima ancora del drammatico terremoto abruzzese. La nostra riforma della legge 20 punta invece a dare una mano concreta allo sviluppo e alla qualità urbana in una cornice di regole e di principi che guardano al bene comune e alla sicurezza di tutti".

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