Appalti, accordi nel territorio di Reggio Emilia


Importanti accordi sono stati raggiunti nel territorio di Reggio Emilia in tema di appalti.
Le intese raggiunte (nel corso del 2013 e all’inizio del 2014) cambiano lo scenario all’interno della filiera o del sito produttivo. Nella logica degli appalti è ricorrente da parte dei committenti allungare la filiera ricercando nel mercato soggetti che prestino servizi a condizioni vantaggiose. Questo lede la maggior parte dei soci lavoratori che si trovano a prestare attività a “casa dei committenti” senza l’applicazione in toto del contratto collettivo nazionale di lavoro. Cause che favoriscono la non applicazione del contratto sono i regolamenti interni di tali Cooperative.

 

Tre sono gli accordi nati in diverse realtà che vedono tornare il rispetto delle regole e del contratto collettivo nazionale di lavoro. Nel caso Urban i soci diventano finalmente dipendenti e la filiera si riduce. Committente e gestore sono messi in relazione diretta. Questo è il frutto di un azione concertata, in questo caso con il sindacato metalmeccanici Fiom. Ottimo il risultato che vede finalmente l’imprenditore investire sul lavoro e la stabilizzazione.

 

Nel caso di Plurima Emilia, cooperativa che opera all’interno di Procter & Gamble tramite un Consorzio, grazie alla lotta portata avanti diversi mesi si applica ad i 64 soci lavoratori il contratto collettivo nazionale di lavoro “Merci e Logistica” inderogabile in toto. Derogando nell’accordo raggiunto il regolamento interno della cooperativa.

 

Infine Eurologis che affitta il ramo di Azienda a Futur Log, nuova cooperativa che nasce sul territorio reggiano dichiarando in accordo l’applicazione del contratto collettivo nazionale di lavoro del 1 agosto 2013 “inderogabile”. Congiuntamente l’impegno delle organizzazioni sindacali è intervenire nei confronti dei committenti che non rispettino le regole cercando semplicemente di “spendere poco”. Nei contratti di appalto tra committenti e cooperative l’equilibrio non è scegliere il prezzo al massimo ribasso – “chi costa meno” – ma il rispetto delle regole e applicare il contratto.

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