Apo Conerpo, bilancio 2014


Il 2014 sarà ricordato a lungo dagli operatori ortofrutticoli come uno degli anni più difficili a causa del maltempo, che ha provocato una diminuzione del livello qualitativo della frutta estiva ed una conseguente contrazione dei consumi, accentuata anche dalla crisi economica, tutt’altro che superata, e dall’embargo russo entrato in vigore nel mese di agosto.
In uno scenario decisamente complesso a causa di questo mix esplosivo di fattori, con la produzione ortofrutticola diminuita sia a livello nazionale che in Emilia Romagna, il Gruppo Apo Conerpo ha registrato un netto incremento (+12,7% sul 2013) dei volumi conferiti dai produttori delle cooperative socie. Particolarmente consistente l’aumento degli ortaggi, cresciuti del 15,4% rispetto al 2013, con indice però negativo per asparagi, carote, cipolle, meloni e fagioli, condizionati dalla scarsa allegagione nei mesi primaverili. Leggermente più contenuto l’incremento dei conferimenti di frutta (+7,9%) con indice negativo per pesche, uva da tavola e castagne.
“Complessivamente – sottolinea il presidente, Davide Vernocchi – Apo Conerpo, insieme alle sue filiali Alegra, Brio, Naturitalia e Valfrutta Fresco, ha collocato sul mercato più di 1 milione di tonnellate di ortofrutta fresca, di cui oltre 630.000 di ortaggi e quasi 406.000 di frutta, sviluppando un fatturato superiore ai 670 milioni di euro, stabile sui livelli del 2013”.
Anche nel 2014 il Gruppo ha puntato con sempre maggior decisione sull’export, un canale in grado di garantire una maggior remunerazione alle produzioni conferite dai soci. “In tutto – dichiara Vernocchi – sono state indirizzate all’estero circa 135.000 tonnellate di ortofrutta fresca (con un incremento dell’11,3% sul 2013) per un valore di oltre 115 milioni di euro (+1,75%). Particolarmente interessanti i risultati raggiunti in Nord Africa – in particolare in Egitto, dove le esportazioni sono aumentate del 333%, Algeria (+109%) e Libia (+70%) – ma anche in Nord America (+26% l’export in Canada) e Asia (+98% i volumi collocati in Cina)”.
Per quanto concerne le altre destinazioni della produzione di Apo Conerpo – prosegue il presidente – presso la Grande Distribuzione Italiana sono state commercializzate 163.500 tonnellate (+5,5%) per un valore di quasi 120 milioni di euro, mentre al mercato tradizionale sono state indirizzate più di 144.000 tonnellate di prodotto (+6,44%) per un valore di oltre 90 milioni di euro (+0,89%). All’industria di trasformazione infine sono state destinate più di 560.000 tonnellate per un valore di 83 milioni; il plusvalore del trasformato ha sfiorato i 270 milioni di euro”. “Questi dati – sottolinea il direttore generale di Apo Conerpo, Gabriele Chiesa – evidenziano un aumento delle quantità commercializzate, in particolare indirizzate all’esportazione, segno evidente dell’efficace lavoro svolto dalle filiali nel collocamento del prodotto nonostante l’embargo russo. Sebbene il mercato abbia registrato un cedimento dei prezzi unitari di vendita, l’incremento dei volumi collocati ha consentito di mantenere sostanzialmente invariato il fatturato nel fresco”.

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