Apertura col botto per Autopromotec


Prima giornata della 26esima edizione di Autopromotec, il grande appuntamento biennale dedicato alle attrezzature e dell’aftermarket automobilistico fino al 24 maggio alla Fiera di Bologna. Un ottimismo per i numeri di questa fiera che riunisce 1.587 espositori (+4,8% sul 2013) di cui 663 esteri (+12,5%) da 47 Paesi. E un ottimismo nei temi, partendo da quello del convegno inaugurale ‘La ripresa economica c’è già. L’automobile può ripartire’. Dopo i saluti del presidente del polo fieristico, Duccio Campagnoli, che ha ricordato la piattaforma dedicata a Bologna al mondo dei motori e la collaborazione con Promotec per il prossimo Motorshow, l’ad della società che organizza il salone dell’aftermarket, Renzo Servadei, ha rivendicato i numeri di questa edizione, e la centralità dell’automotive nell’economia italiana: “Questo sistema nel suo complesso – ha detto – dà lavoro a un milione e duecentomila persone. Quindi in Italia è vero che se questo sistema non tira, l’economia non tira”. Quanto al ruolo delle fiere, e di questa fiera in particolare, per Servadei “non bisogna dimenticare che per tante aziende medie e piccole questa è l’unica occasione per incontrare i buyer internazionali”. Ma se i segnali dal mondo dell’auto e da Autopromotec sono positivi, a collocarli in uno scenario economico italiano in complicato miglioramento, è stato l’economista Giacomo Vaciago nella sua lectio magistralis intitolato più prudentemente ‘A che punto siamo della ripresa?’. “La ripresa c’è – ha detto Vaciago – la macchina è ripartita ma con il freno a mano tirato. La ripresa è lenta e debole con problemi irrisolti. Vista la profondità della crisi che abbiamo vissuto ci si poteva aspettare una ripresa più rapida. Ma più che di ripresa dobbiamo parlare di ricostruzione”.

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