Aperto il sipario sulla 26esima edizione di Tecnargilla


Grandi lastre sottili, finto legno e stampe con venature simil marmo queste le ultime tendenze della piastrella valley esposte a Rimini. Se a Cersaie c’è il meglio dell’industria ceramica è a Tecnargilla che si capisce dove andrà il settore i prossimi anni. Una fiera biennale cresciuta nel tempo che non perde la voglia di stupire come dimostra il ledwall del padiglione System che ricorda una scenografia da concerto, oppure lo stand del gruppo B&T che rinuncia alle sue macchine per concentrarsi sul bello del prodotto finito. L’innovazione tecnologica continua a fare passi da gigante grazie a una meccanica strumentale che è pura tecnologia capace di creare macchine in grado di fare qualsiasi cosa con le piastrelle. Un’arte in cui l’Emilia primeggia nel mondo e il superamento dei due miliardi di giro d’affari lo dimostra. Anche se ora c’è prudenza tra gli industriali del settore.

All’apertura della 26esima edizione di Tecnargilla sono stati consegnati i premi di laurea dedicati a Uberto-Mori mentre il design award dedicato all’innovazione è stato vinto da System con il progetto Synchrony.

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