Anziani, aiuti record in ER


BOLOGNA, 22 GEN. 2010 – Regione batte Governo 420 a 400. Se si mettono a confronto i milioni di euro destinati alle politiche per la non autosufficienza degli anziani, si scopre che l’Emilia-Romagna, da sola, nel 2010 investirà più di quanto spenderà l’esecutivo nazionale. Senza tralasciare, tra l’altro, neppure le lezioni di nuove tecnologie, a cui nel 2009 tra Forlì-Cesena, Rimini, Ferrara e Bologna – grazie al progetto "Pane e Internet" – hanno partecipato 2.245 persone, di cui il 70% tra i 50 e gli 80 anni.Nell’ultimo decennio le persone della terza età sono cresciute in modo costante, confermando che l’Emilia-Romagna è una delle regioni più anziane. Gli over 65 sono passati da 863.971 del gennaio 1999 a 975.208 del gennaio 2009, e gli over 80 sono passati da 212.379 a 298.457 (+6,9%). Anche il numero delle famiglie costituite da un solo componente di più di 65 anni è aumentato in modo costante: nel 2006 viveva da solo il 26,5% degli anziani (250 mila). I non autosufficienti sono circa 109 mila (11,9%). E di loro si è discusso nella terza conferenza sul Piano di azione regionale (Par), che si è tenuta a Bologna ed è stata conclusa dal presidente Vasco Errani. Il servizio sanitario regionale – è stato detto – rappresenta l’architrave per un nuovo welfare di comunità fondato sui principi dell’universalismo, dell’equità e della solidarietà, secondo quanto previsto dal primo piano sociale e sanitario 2008-2010. Questa è la novità introdotta nell’ultima legislatura, insieme al Fondo regionale per la non autosufficenza (Frna), diventato operativo a metà 2007. Nel 2009 il totale di chi è stato aiutato con le risorse del Frna ha superato quota 62.000 (54.500 persone nel 2007) con 7.000 nuovi utenti presi in carico (6.100 anziani e 900 disabili). In crescita anche i servizi per la domiciliarità (+18% sul 2007) e le risorse per residenze, centri diurni, assistenza domiciliare, assegni di cura. Le strutture residenziali per anziani nella regione sono 639: 203 case di riposo, 353 case protette destinate a non autosufficienti (50% pubbliche), 64 residenze per anziani che hanno bisogno di un più alto livello di assistenza, 19 residenze protette. C’é anche una rete di solidarietà con 528 tra centri diurni e sociali, 79 comunità alloggio e 15 alloggi con servizi. La Regione è impegnata anche in politiche abitative e di mobilità a favore degli anziani."Quest’anno e gli anni scorsi – ha detto Errani concludendo l’incontro di presentazione del Par – abbiamo fatto delle scelte strategiche, prima di tutto affrontare in modo integrato la novità positiva a cui siamo di fronte, cioé l’aumento dell’ aspettativa di vita. Questo richiede un cambiamento nelle politiche che abbiamo avviato, nell’ urbanistica, nei trasporti, nel sociale. Abbiamo fatto una scelta di grande significato – ha evidenziato – Nel 2010 la Regione Emilia-Romagna investirà 420 milioni per la non autosufficienza, mentre per tutta l’ Italia nella finanziaria 2010 (grazie a una nostra iniziativa, perché il governo aveva azzerato i fondi) ci sono 400 milioni. La Regione Emilia-Romagna si mette su una linea di intervento anche per assegni di cura e assistenza domiciliare. Sappiamo che dobbiamo fare ancora di più – ha concluso Errani – e questo è il nostro impegno".

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