Anno giudiziario nuovo, vecchi problemi mai risolti


28 GEN. 2011 – Anche nel 2011 si rinnova la tradizione dell’apertura dell’anno giudiziario. Cerimonie sempre uguali a sé stesse si ripetono sia in sede nazionale che locale. Nulla è cambiato da un anno a questa parte, se non un clima forse stavolta più teso e una montagna di arretrati in più accumulati negli ultimi 12 mesi. Che la situazione sia quasi fallimentare l’ha sottolineato stamattina a Roma il procuratore generale della Cassazione Vitaliano Esposito, davanti a Giorgio Napolitano e alle più alte cariche dello stato. "Una situazione che si può definire quasi di insolvenza per lo Stato", ha detto il pg.Lo stato di salute precario della giustizia si fa sentire anche in Emilia Romagna. E’ di ieri la denuncia dell’aggravarsi "delle condizioni di lavoro e dello stato dei servizi". Parole che si leggono in un documento sottoscritto dal presidente della Corte d’Appello di Bologna, Giuliano Lucentini e dai rappresentanti regionali di Fp-Cgil, Fp-Cisl e Confsal-Unsa. Nell’appello, inviato al ministero della Giustizia, unitario viene denunciato "lo stato di sofferenza del distretto, gravato da continui interventi di riduzione di organico del personale amministrativo e da carichi di lavoro tra i più elevati sul piano nazionale, che recano un serio pregiudizio al funzionamento della Giustizia nella nostra regione".A dire la loro sono anche i penalisti di Bologna, che hanno deciso di non farsi vedere all’inaugurazione dell’anno giudiziario che si tiene domani a Palazzo Baciocchi. Un rituale giudicato "sterile", in cui i discorsi riportano solo elenchi di lamentele. Secondo la Camera penale, si legge in una nota, la cerimonia dovrebbe piuttosto essere un’occasione per "affrontare i problemi che affliggono il sistema giustizia". Nel comunicato la lista dei temi che "vorremo vedere trattati": separazione delle carriere a garanzia di autonomia e indipendenza dei magistrati, custodia cautelare in carcere come extrema ratio, avvio dell’informatizzazione anche per il processo penale.

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