Anno accademico, a Bologna salta l’inaugurazione


BOLOGNA, 17 DIC. 2010 – Gli stascichi degli scontri che hanno paralizzato Roma martedì 14 dicembre arrivano fin sotto le Due Torri. A poche ore dal suo svolgimento, l’inaugurazione dell’anno accademico è stata sospesa per timore di "reazioni imprevedibili". E’ la decisione comunicata, "con molto rammarico e anche disagio", dal rettore dell’Università di Bologna Ivano Dionigi, che domani mattina avrebbe dovuto presiedere la cerimonia.  "Non ho voluto che un momento di riflessione, di dialogo e di confronto plurale rischiasse di trasformarsi in un’occasione di incomprensioni e di reazioni imprevedibili – ha spiegato il rettore – che potessero compromettere un evento così significativo e disorientare gli ospiti tutti". E ha aggiunto: "In queste ultime ore, ho potuto verificare che, al momento attuale, anche a seguito dei preoccupanti episodi di Roma, sono venute meno quelle condizioni di serenità e di libero scambio di idee che ritengo indispensabili per una scadenza significativa come l’inaugurazione dell’anno accademico". In mattinata, infatti, i ragazzi del Cua – il Collettivo universitario autonomo – avevano affisso in piazza Verdi decine di manifesti con cui veniva indetta per domani una nuova giornata di mobilitazione, mirata a contestare l’università in occasione della cerimonia di apertura. Da qui la decisione del rettore di sospendere l’evento. Ma, in sua sostituzione, Dionigi ha però deciso che incontrerà nell’aula magna di santa Lucia studenti, docenti, personale amministrativo e chiunque voglia dialogare, dalle 10 in poi. Chiedendo scusa al mondo universitario e alla città, Dionigi ha sottolineato: "Credo che comprendiate il motivo di questa scelta, tanto sofferta quanto responsabile, dettata unicamente dal rispetto del bene comune". E ha aggiunto: "La decisione presa non è quindi un ripiego né tanto meno una chiusura, ma un’occasione vera e concreta di crescita e consapevolezza per tutta la comunità accademica e cittadina. Mi auguro che quello di domani diventi un momento di approfondimento e confronto e anche di collaborazione futura".Oltre all’assemblea pubblica del rettore, resta invariato l’appuntamento delle 12 con il regista bolognese Giorgio Diritti intitolato "Gli occhi, gli alberi, le foglie" e pensato come un’occasione di riflessione sul ruolo dell’insegnamento e i problemi degli studenti di ieri e di oggi.

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