Annata agraria solo discreta


L’autunno è tempo di bilanci per la campagna. Annata agraria non esaltante in provincia di Bologna, ma, viste le premesse della scorsa primavera quando il maltempo e le piogge tardive avevano bloccato a lungo le semine e le lavorazioni sulle colture, il risultato finale si può definire discreto, quasi soddisfacente, anche se con i dovuti distinguo secondo i prodotti. E’ questo il bilancio di Coldiretti Bologna in occasione della Giornata del Ringraziamento, che per tradizione chiude l’annata agraria. Si tratta di un appuntamento annuale per i coltivatori che in questa giornata intendono ringraziare il Signore per i frutti della terra, anche quando l’andamento dell’annata è stato pieno di difficoltà. La Giornata da sempre costituisce un’occasione importante per meditare sui problemi del mondo rurale e far sì che il lavoro agricolo si caratterizzi per una rinnovata e chiara consapevolezza etica che la terra va “gestita” con saggezza al servizio di tutta la collettività. Non è un caso che Coldiretti Bologna celebri la Giornata provinciale del Ringraziamento domenica a Vergato, sull’Appennino bolognese, dove molte aziende agricole sono state colpite da frane e smottamenti a causa di piogge primaverili che sono state le più abbondanti degli ultimi trenta anni. Sul fronte produttivo, proprio le piogge hanno provocato una diminuzione della frutta primaverile ed estiva: in calo la produzione di ciliegie (-50%), albicocche e pesche (-20%), con prezzi soddisfacenti, che non sono però riusciti a compensare il calo produttivo. Inferiore alle annate normali è stata la produzione di pere, anche se c’è stato un aumento di produzione del 20% rispetto al disastroso 2012. Discreti anche i prezzi alla produzione, anche se il mercato è in ribasso a causa del calo dei consumi. Soddisfazione nel settore delle orticole, in particolare delle patate, una delle colture tipiche di Bologna, che ha fatto registrare minori semine (-8%) rispetto all’anno scorso ma rese produttive stabili e buoni prezzi. Segno negativo per i cereali rispetto al 2012, il frumento tenero ha avuto un calo del 10-15% in termini produttivi e del 20/25% nei prezzi; più alto (20%) il calo produttivo del frumento duro, mentre il calo del prezzo è stato più contenuto (-10/15%). Stabile la produzione di mais. La produzione vitivinicola è cresciuta del 15/20% nell’imolese ed è rimasta stabile nel resto della provincia. Non così i prezzi, che sono in netto calo.

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