Ancora sangue sulle strade: morti due nonni, grave il nipotino


RIMINI, 27 MAG. 2009 – Due nonni sono stati travolti e uccisi mentre col loro nipotino, che è rimasto ferito, attraversavano le strisce pedonali sulla via Euterpe, non lontano dal Garden a Rimini. Un uomo di 68 anni di San Marino, A.C., alla guida di una Golf, li ha presi in pieno. La donna, E. C., 65 anni, è morta sul colpo. Suo marito, G. V., di 74, è spirato poco dopo all’ospedale Infermi. Per fortuna le condizioni del bambino, 3 anni, non sono gravi, così come ha riportato leggere ferite anche l’investitore che per precauzione é stato trasportato anch’egli in ospedale.Sulla via Euterpe si continua a morire. Poche settimane fa un uomo si è schiantato con la Maserati contro un albero: andava a 150 all’ora e l’auto si è spezzata a metà. Eppure è una normalissima via di scorrimento: collega via della Fiera con viale della Repubblica, una strada a quattro corsie separate da uno spartitraffico che evidentemente mette voglia di correre a chi la percorre. Gli incidenti continui, e spesso anche mortali, avevano spinto il Comune a rallentarla con rotatorie e anche con un semaforo per l’attraversamento pedonale. Niente da fare.All’incidente ha assistito un pattuglia della Guardia di Finanza di Rimini che seguiva l’auto dell’investitore. Secondo gli uomini delle fiamme gialle, il sammarinese non viaggiava ad una velocità particolarmente sostenuta, ma l’impatto è stato comunque mortale perché evidentemente né lui né le vittime si sono rese conto di quello che stava per accadere. Forse l’uomo era distratto, forse nonni e nipotino gli sono spuntati improvvisamente davanti. La Polizia Municipale di Rimini ha chiuso la strada al traffico per circa due ore per i rilievi. L’ennesimo incidente ha destato subito molta impressione in città, anche per i precedenti di Via Euterpe.Cosa che ha spinto l’assessore comunale alle politiche per la sicurezza e alla polizia municipale di Rimini, Roberto Biagini, ad affermare che "la tragedia di questa mattina in via Euterpe – terribile, terrificante, straziante – è avvenuta nonostante su quell’arteria viaria siano stati attuati interventi di messa in sicurezza per pedoni e anziani, nonostante i controlli sistematici messi in atto su quella strada che ha il limite dei 30 km/h attraverso telelaser e autovelox. La ricostruzione della dinamica metterà in luce quanto accaduto ma una riflessione più generale si può già fare. Prima dei controlli e degli strumenti tecnologici di controllo, occorre modificare un comportamento collettivo e individuale. Bisogna rendere più dure le leggi che, alla fine, derubricano questo genere di incidenti a casualità colpose. Bisogna, in alcuni casi, parlare di veri e propri omicidi e regolare le leggi di conseguenza".

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