Ancora due mesi e mezzo per il processo Bonsu


PARMA, 23 SET. 2010 – Un altro rinvio per il processo Bonsu. La prima udienza, fissata inizialmente per oggi, si terrà fra più di due mesi. Un difetto di notifica ha fatto sì che questa mattina il giudice Paolo Scippa rimandasse tutto al 7 dicembre. Data entro la quale dovrà essere decisa l’autorizzazione alla trasmissione "Un giorno in pretura", che vorrebbe portare sul piccolo schermo il procedimento. Stamane le telecamere del programma di Rai 3 hanno ripreso i lavori della breve seduta conclusa col rinvio.Il processo vede imputati otto dei dieci vigili che hanno preso parte al pestaggio del giovane Emmanuel Bonsu, avvenuto la sera del 29 settembre di due anni fa. Nel corso di un’operazione antidroga, gli agenti della municipale di Parma scambiando il ragazzo per il palo di un pusher, lo hanno malmenato e umiliato con insulti razzisti. I reati di cui devono rispondere sono il sequestro di persona, lesioni e falso. Il tutto con con l’aggravante del razzismo.Per uno degli agenti coinvolti, Marcello Frattini, c’è già stata la condanna a tre anni e quattro mesi a seguito di giudizio abbreviato. Un altro agente ha presentato istanza di patteggiamento che è stata respinta e dovrà presentarsi il prossimo 28 settembre di fronte al gup. Il suo legale ha già annunciato richiesta di abbreviato.Se il giudice Paolo Scippa concederà l’autorizzazione a Rai Tre, potrebbe finire in televisione il secondo processo su un caso di violenze da parte delle forze dell’ordine avvenuto in Emilia. A precedere il caso Bonsu è stato infatti il processo per la morte di Federico Aldrovandi, ragazzo ucciso durante un controllo di polizia nel settembre 2005, a Ferrara.

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